Frana Chiareggio, tre condanne per la tragedia in cui morirono una coppia e una bambina: due anni a sindaca, ex sindaca e ex responsabile dei lavori pubblici
La tragedia risale all'agosto del 2020, quando una colata di fango e detriti travolse un ponte, uccidendo tre persone e ferendo gravemente un bambino di cinque anni, rimasto orfano. Il tribunale ha disposto anche il risarcimento dei danni, assolti altri due ex sindaci

SONDRIO. Frana di Chiareggio, il tribunale di Sondrio ha condannato con pena sospesa a due anni la sindaca di Chiesa in Valmalenco Renata Petrella, la sua predecessora Miriam Longhini e l'allora responsabile dell'ufficio lavori pubblici dell'Unione dei Comuni lombarda della Valmalenco Elio Dioli. Assolti, perché il fatto non sussiste, altri due ex sindaci: Christian Pedrotti e Fabrizio Zanella.
Arrivano dunque tre condanne e due assoluzioni per la tragedia avvenuta ad agosto del 2020 quando una colata di fango e detriti spazzò via un ponte sulla strada che conduce alla frazione di Chiareggio, causando la morte di tre persone e il grave ferimento di un bambino di cinque anni.
A perdere la vita furono il 45enne Gianluca Pasqualone, la 41enne Silvia Brocca e Alabama Guizzardi di 10 anni. Gravemente ferito il figlio della coppia Leonardo, rimasto orfano di entrambi i genitori a soli 5 anni.
Nel dettaglio, il processo era incentrato sulle presunte responsabilità nella gestione del rischio idrogeologico e nella tutela della pubblica incolumità, con contestazioni a vario titolo dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose.
Ad essere stabilito anche che i condannati dovranno risarcire i danni, con provvisionali già stabilite dal giudice e danni complessivi da quantificare in separata sede. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 120 giorni. Ora le parti potranno valutare l'eventuale impugnazione della sentenza.


















