La tragedia in A22: in pochi mesi tre incidenti mortali che coinvolgono camion fermi in piazzola. A perdere la vita una donna di 39 anni, gravissima una bimba di 13
L'incidente è avvenuto sulla corsia Sud dell'A22: la macchina ha sbandato, attraversato la corsia d'emergenza in un secondo ed è andata a schiantarsi con la parte anteriore destra contro la parte sinistra della cabina del tir che era fermo in piazzola. Indagini in corso: il mezzo pesante poteva sostare o no in quello spazio riservato esclusivamente alle emergenze. Gli inquirenti stanno analizzando il cronotachigrafo del mezzo, per capire da quanto fosse fermo e saranno prese in esame anche le immagini delle telecamere di sorveglianza

VIPITENO. La macchina ha sbandato, attraversato la corsia d'emergenza in un secondo ed è andata a schiantarsi con la parte anteriore destra contro la parte sinistra della cabina del tir che era fermo in piazzola.
L'impatto è stato violentissimo e fatale per la donna di 39 anni di nazionalità danese, che era seduta sul sedile del passeggero, morta sul colpo all'interno dell'abitacolo.
A bordo dell'auto c'erano anche il marito, di 53 anni, che si trovava alla guida e, sul sedile posteriore, le due figlie della coppia, di 13 e 11 anni e un'altra ragazzina di 13 anni, che potrebbe essere un'amica o una parente della famiglia.
La piccola ha riportato gravissimi traumi e, dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata elitrasportata - in codice rosso - all'ospedale "San Maurizio" di Bolzano, dove è tutt'ora ricoverata nel reparto di rianimazione.
Ferite lievi, invece, per l'uomo alla guida e le due figlie: tutti e tre sono stati trasferiti - in ambulanza - al nosocomio di Bressanone: lo stato di shock è fortissimo, tanto che il conducente non ricorda nulla dell'accaduto.
Quello verificatosi sulla corsia Sud dell'Autostrada del Brennero nella mattinata di ieri - martedì 15 luglio -, pochi minuti dopo le 7, all'interno del territorio comunale di Fortezza, è il terzo incidente in pochi mesi che vede coinvolto un mezzo pesante che - al momento dell'impatto - si trovava fermo in una piazzola d'emergenza.
Se il tir che è stato coinvolto nell'incidente avvenuto al chilometro 31, tra i caselli di Vipiteno e Bressanone, potesse sostare o meno in quello spazio lo stabiliranno le indagini e gli accertamenti condotti dalla Questura di Bolzano: gli inquirenti stanno analizzando il cronotachigrafo del mezzo, per capire da quanto fosse fermo e saranno prese in esame anche le immagini delle telecamere di sorveglianza.
La sosta in piazzola è infatti consentita esclusivamente in casi d'emergenza, legati ad un malore del conducente o di una persona che si trova a bordo o per un guasto meccanico.
Diversamente è assolutamente vietato fermarsi e sostare negli stalli situati alla destra della corsia d'emergenza e, l'eventuale avaria del mezzo, deve essere segnalata posizionando il triangolo ad almeno 100 metri di distanza e accendendo le quattro frecce come ulteriore forma di avvertimento per tutti gli altri veicoli in transito.
Prima del tragico incidente avvenuto in terra altoatesina alle prime luci dell'alba di ieri, a gennaio a perdere la vita in un violentissimo scontro avvenuto all'altezza di Brentino Belluno, poco dopo il confine tra le Province di Trento e Verona, fu una coppia di cittadini sloveni (Qui articolo), che procedeva a bordo di un furgone che si schiantò contro un tir che trasportava balle di fieno.
Il mezzo a bordo del quale si trovava la coppia prese fuoco e per i due, un uomo e una donna, non vi fu scampo.
Il mese scorso il secondo tragico evento, con una dinamica del tutto simile: il 16 giugno, il giovane bolzanino Matteo Buoninconti (Qui articolo) è morto in seguito ad un terribile impatto tra la sua auto (sulla quale viaggiava in compagnia della fidanzata), uscita dalla corsia di marcia e un tir parcheggiato in piazzola, poco dopo il casello autostradale di Affi, in direzione Sud.
Da qualche settimana la Polizia Stradale ha intensificato i controlli lungo l'asse dell'A22, così come sono continue le comunicazioni sui pannelli informativi a messaggio variabili presenti sull'Autobrennero (in diverse lingue) riguardo ad un tema del quale Il Dolomiti si era occupato anche recentemente (Qui articolo).
A tal proposito, durante la scorsa notte, sono stati numerosi gli interventi della Polizia nelle piazzole con l'elevazione anche di diverse multe. E le sanzioni possono essere molto pesanti, dal possibile ritiro della patente da 2 a 6 mesi, alla multa che può arrivare anche a 1.731 euro.












