Code e incidenti in Autostrada, giro di vite contro i camion che si fermano nelle piazzole: "Ho visto anche chi campeggiava"
Comunicazioni continue sui pannelli informativi e controlli a tappeto della Polizia Stradale per disincentivare l'uso selvaggio delle piazzole d'emergenza autostradali (o sulle strade extraurbane), dove si può sostare solamente in caso di malore di una delle persone che si trovano a bordo del mezzo o per guasto meccanico. Lo dice il Codice della Strada. Le sanzioni? Possibile ritiro della patente da 2 a 6 mesi e una multa sino a 1.731 euro. Negli ultimi sei mesi si sono verificati due incidenti mortali che hanno coinvolto mezzi pesanti parcheggiati nelle piazzole

TRENTO. Il divieto è in vigore "da sempre", lo prevede il codice della strada in maniera assolutamente esplicita nell'articolo 176 e lo ribadisce continuamente l'Autostrada del Brennero, sia sui propri canali (leggasi sito ufficiale) che sui pannelli a messaggio variabile posizionati sopra le tre corsie che si snodano dal Brennero sino a Modena.
E, nelle ultime settimane, alla luce anche di alcuni tragici incidenti verificatisi in A22, la comunicazione è stata intensificata, così come sono aumentati i controlli da parte della Polizia Stradale.
Il problema? L'utilizzo delle piazzole posizionate a margine della corsia d'emergenza sull'autostrada (non solamente quella del Brennero, s'intende, perché le norme valgono su tutte le autostrade e anche sulle direttrici extraurbane). Spazi che, per definizione, si chiamano "piazzole d'emergenza".
"Divieto di sosta sulle piazzole. Salvo per emergenze" si legge sui pannelli informativi. E dovrebbe essere così ma, invece, ormai quegli spazi vengono utilizzati nella stragrande maggioranza dei casi anche in presenza di una "non emergenza".
C'è chi si ferma per un minuto per una "pipì impellente", magari con l'autogrill a pochi chilometri di distanza, chi per telefonare (sì, si è visto anche quello) e tanti mezzi pesanti, invece, accostano e sostano lì nel momento in cui gli autisti sono obbligati a fermarsi, con il guidatore che deve (lo dice la legge) riposare dopo "tot" ore di guida.
Capita sovente di vedere due camion posizionati, uno davanti all'altro, che occupano l'intera piazzola, oppure uno - di grandi dimensioni - che riempie praticamente tutto lo spazio, impedendo l'uso a chi ne avesse realmente necessità.
Sì, perché in tale caso - un'emergenza, per l'appunto - l'utilizzo della piazzola è consentito. Quando? In caso di malore di una della persone che si trovano a bordo o per un guasto del mezzo stesso. In tali casi la sosta non può superare le tre ore, fuori dall'auto è obbligatorio indossare il giubbotto catarifrangente e il triangolo, che segnala un'emergenza, va posizionato ad una distanza minima di 50 metri.
Poi bisogna accendere le quattro frecce e le luci di posizione, accostando l'auto il più possibile sulla destra, allertare i soccorsi tramite il proprio cellulare o utilizzando le apposite colonnine e, infine, non sostare vicino all'auto, posizionandosi oltre le barriere di sicurezza (guardrail), in attesa dell'arrivo dei soccorsi.
Negli ultimi mesi sull'Autostrada del Brennero si sono verificati due terribili incidenti mortali nei quali sono stati coinvolti anche dei camion che erano parcheggiati nelle piazzole d'emergenza. A gennaio a perdere la vita nel violentissimo scontro avvenuto all'altezza di Brentino Belluno, poco dopo il confine tra le Province di Trento e Verona, fu una coppia di cittadini sloveni (Qui articolo), che procedeva a bordo di un furgone che si schiantò contro un tir che trasportava balle di fieno.
Il mezzo a bordo del quale si trovava la coppia prese fuoco e per i due, un uomo e una donna, non vi fu scampo.
Qualche settimana fa, invece, il giovane bolzanino Matteo Buoninconti (Qui articolo) è morto in seguito ad un violentissimo impatto tra la sua auto, uscita dalla corsia e un tir parcheggiato in piazzola, poco dopo il casello autostradale di Affi.
Insomma il problema esiste, è evidente e, proprio per questo, la Polizia Stradale ha notevolmente intensificato i controlli nel corso della ultime settimane.
Attenzione, parcheggiare - senza motivo - in piazzola può portare alla decurtazione di 10 punti dalla patente, alla sospensione del titolo di guida da 2 a 6 mesi e ad una sanzione che va dai 430 a 1.731 euro.
Chi, da sempre, porta avanti una "battaglia" contro la sosta non motivata nelle piazzole d'emergenza autostradali è Max Sgurelli, il camionista "influencer" trentino, che anche recentemente ha parlato dell'argomento, raccontando alcuni episodi che definire incredibili è puro eufemismo.
"Finalmente l'A22 ha intensificato i controlli a riguardo e promosso una comunicazione costante - spiega Sgurelli -. Noi dobbiamo essere i primi a fare prevenzione: già anni fa ho lanciato un "grido d'allarme" riguardo il tema della sosta in piazzola in assenza di situazioni d'emergenza. Lo ammetto: tanti colleghi si sono arrabbiati per questa posizione, ma qui si parla di prevenzione, sicurezza. Recentemente, mentre rientravo dalla Germania, mi è capitato addirittura di vedere un paio di guidatori di camion, perché non riesco a definirli "colleghi", che campeggiavano letteralmente in piazzola, con tanto di sedie pieghevoli. E, addirittura, non a destra "protetti" dai mezzi, ma a sinistra, a due passi dalla corsia d'emergenza a pochi metri da dove sfrecciano le macchine. E' un problema di cultura, professionalità, rispetto delle regole: non basta avere la patente richiesta per guidare un camion ma, purtroppo, per tanti non è così. Intanto bene che sull'A22 siano stati intensificati i controlli".












