Gatti, stretta in regione. Scattano microchip e sterilizzazione obbligatoria, i veterinari: "Misura attesa da tempo"
L’obiettivo è favorire una maggiore responsabilità nella cura degli animali, prevenire smarrimenti e abbandoni e contrastare il randagismo, intervenendo in modo concreto sulle cucciolate indesiderate.

UDINE. Microchip obbligatorio per gatti (anche per i cuccioli sopra i due mesi), e sterilizzazione per quelli che hanno libero accesso all’esterno. A partire dal primo di luglio arriva una stretta che punta a fermare randagismo e abbandoni.
A comunicarlo è il Comune di Udine e il riferimento è alle nuove disposizioni che entreranno in vigore in Friuli Venezia Giulia.
L’obiettivo è favorire una maggiore responsabilità nella cura degli animali, prevenire smarrimenti e abbandoni e contrastare il randagismo, intervenendo in modo concreto sulle cucciolate indesiderate.
I gatti di proprietà dovranno essere identificati con microchip e registrati nella banca dati regionale. Una misura che permette di collegare ogni animale al proprio proprietario e che, in caso di smarrimento, facilita il ricongiungimento con la famiglia. Per chi non provvede sono previste sanzioni, ma resta possibile regolarizzare spontaneamente la posizione prima di eventuali controlli.
La sterilizzazione diventa obbligatoria per i gatti di proprietà che hanno la possibilità di uscire e muoversi liberamente all’esterno. Si tratta di uno strumento importante per evitare la proliferazione incontrollata e per ridurre il rischio di abbandoni e di nuove situazioni di randagismo.
Secondo i dati aggiornati a maggio 2026, a Udine risultano iscritti all’anagrafe 9.728 cani e 5.624 gatti. Un numero, quello relativo ai felini, destinato a crescere nelle prossime settimane proprio grazie alla nuova obbligatorietà del microchip.
“Questa riforma rappresenta un passo di civiltà e, prima ancora, un atto concreto di responsabilità e di cura verso gli animali che fanno parte delle nostre famiglie”, ha commentato l’assessora al Benessere animale del Comune di Udine, Rosi Toffano. “Il microchip e la sterilizzazione per i gatti che vivono anche all’esterno non sono misure punitive, ma strumenti indispensabili per garantire tracciabilità, sicurezza e tutela. Significa poter ricondurre un animale smarrito al suo proprietario, prevenire abbandoni e affrontare con maggiore efficacia il fenomeno del randagismo. È importante inoltre che siano previste agevolazioni per le famiglie con minori possibilità economiche, perché la responsabilità verso gli animali deve essere un percorso accessibile e condiviso”.
Dal punti di vista delle agevolazioni sono previste alcune misure di sostegno per i proprietari con un Isee fino a 30 mila euro, che potranno accedere gratuitamente al microchip e alla sterilizzazione fino a un massimo di tre gatti per nucleo familiare. Le prestazioni saranno disponibili negli ambulatori e le cliniche convenzionate con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
“È una misura attesa da tempo e pienamente coerente con i principi di prevenzione, tutela sanitaria e possesso responsabile”, ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari, Michele Plozzer. “Il microchip è una procedura rapida, sicura e sostanzialmente indolore, ma soprattutto dà al gatto un’identità e aumenta in modo significativo le possibilità di ritrovarlo in caso di smarrimento. Invitiamo i proprietari a non attendere gli ultimi giorni e a contattare il proprio veterinario per organizzare per tempo tutti gli interventi necessari”.












