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FVG
06 maggio | 17:33

"Ho lasciato il posto fisso per accompagnare le persone nella natura", la guida Francesco Detela si racconta: "Pioniere del Thru-hiking, dalle Dolomiti alla Finlandia"

Francesco vive a Trieste ma ha lasciato un posto fisso per portare le persone “zaino in spalla” alla scoperta del mondo attraverso la pratica del Thru-hiking, del quale il suo gruppo è pioniere: "Ho lavorato per undici anni in una scuola come manutentore: era un lavoro stabile e mi garantiva una retribuzione decorosa, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Dopo è arrivato il Covid e ho approfittato per riflettere sulla possibilità di fare qualcosa che mi desse maggiore soddisfazione"

TRIESTE. “Ho lasciato il mio lavoro come manutentore per camminare in montagna e in mezzo alla natura, per accompagnare altre persone”. E' la singolare esperienza di Francesco Detela, triestino classe 1985 che da qualche anno ha dato una netta sterzata alla propria vita, abbandonando un posto fisso per vivere molto più a contatto con la natura, e facendo dell'organizzare e accompagnare le persone in viaggio a piedi una propria professione che l'ha portato fino a compiere la traversata dell'isola di Rèunion, nell'oceano Indiano.

 

Oggi Francesco Detela è infatti una guida ambientale-escursionistica, nonché parte di un gruppo di guide chiamato “The Walking Robin”, che tra le varie specialità è anche una delle prime realtà ad aver introdotto in Italia la disciplina del “Thru-hiking”, una pratica che si prefigura di camminare, dall'inizio alla fine di un itinerario o un sentiero denominato, muniti di tenda, a prescindere dalla lunghezza, con l'obiettivo di valorizzare i benefici che derivano dal viaggiare a piedi anche su lunghe distanze.

 

“La natura mi ha sempre appassionato – racconta Detela a il Dolomiti – infatti ho studiato scienze forestali. Ho lavorato per undici anni in una scuola privata come manutentore e sostanzialmente facevo il 'factotum', e dove c'era da mettere le mani andavo. Era un lavoro stabile e mi garantiva una retribuzione decorosa, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Dopodiché è arrivato il Covid e ho approfittato per riflettere sulla possibilità di fare qualcosa che mi desse maggiore soddisfazione e soprattutto di vivere più frequentemente la natura”.

 

D'altronde, come ci ha spiegato Francesco Detela, sin dalle prime esperienze con gli scout ha sempre camminato all'aperto e praticato trekking, ragion per cui da lì il passo è stato breve. “Mi sono preso del tempo per completare la formazione necessaria per poter accompagnare le persone e farne una professione – spiega – dopodiché sono partito con questa nuova avventura, che consiste nel organizzare e partire con la tenda in spalla per itinerari anche complessi, assieme a piccoli gruppi di persone, in varie parti del mondo. Penso infatti che nei lunghi viaggi a piedi, tanto in montagna quanto sulla costa, impariamo a vivere leggeri, con poco peso addosso, nonché l'arte di arrangiarci. Ho infatti sviluppato una certa abilità nel riparare le tende o altra attrezzatura, e questo mi ha fatto molto riflettere sul valore della conservazione e del riutilizzo delle cose, nella società in cui viviamo che abbonda anche di tanti sprechi”.

 

Un'attività che lo ha portato in diversi luoghi d'Europa e del mondo e su vari tipi di ambienti diversi, dove tuttavia, nel caso di tragitti particolarmente lunghi, è l'aspetto mentale a fare la differenza prima ancora di quello fisico. 

 

“Lo scorso marzo ero in Finlandia, mentre in giugno - evidenzia Detela - ci aspetta un giro di una settimana sulle Dolomiti friulane, tutto sempre in tenda, ogni tanto capitano anche viaggi più lunghi, come nel 2024, quando abbiamo attraversato a piedi l'isola della Rèunion. Nei lunghi viaggi a piedi è fondamentale avere sempre il morale alto e mantenere delle proprie piccole routine giornaliere. Non è una pratica che mira alla conquista dell'obbiettivo ma a vivere intensamente il viaggio stesso. Un concetto che ogni tanto si tende a banalizzare ma nel Thru-hiking diventa molto reale”.

 

Infine, anche nel Thru-hiking, la priorità rimane la sicurezza e in questo sia Francesco Detela, quanto gli altri del suo collettivo, hanno adottato delle misure precise. “Io parto in tutte le stagioni, anche d'inverno – conclude – nella stagione fredda per sicurezza gestiamo meno persone alla volta, talvolta una o due, nonché per motivi di equipaggiamento: il cliente 'tipo' che si rivolge a me non ha esperienza e si affaccia a questo mondo per la prima volta, per questo un elemento che contraddistingue me e gli altri di 'The Walking Robin', il gruppo con cui collaboro, è quello di fornire alla persona l'attrezzatura specifica, come ad esempio tende o sacchi a pelo adeguati per le circostanze così da poterla seguire al meglio grazie anche a questi strumenti che sono testati da noi, d'altronde sono persone che si affidano a noi e questa è la nostra grande responsabilità”.

 

Ecco quindi che anche nel nostro tempo in cui tutto corre veloce, c'è chi ha scelto di rallentare. La vita di Francesco Detela da un lato rimane infatti quella di un uomo di città, e non corrisponde a un trasferimento in posti improbabili date le responsabilità imposte dall'avere una famiglia, dall'altro si esprime attraverso l'esplorazione del mondo che solo il cammino può offrire, e in cui egli ha trovato non solo un lavoro, ma un modo diverso di stare al mondo.

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