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Trento
19 gennaio | 18:19

Il presepe non trova pace: due statue rubate, l'anno scorso ne era scomparsa una (e gli allestimenti erano stati spostati). ''Il prossimo anno potremmo non farlo''

L'ultimo episodio avvenuto nel giorno dell'Epifania, dove alcuni ragazzi dopo aver messo scompiglio per il paese, hanno scavalcato la ringhiera che recintava il presepe per rubare le statuine  

RONCEGNO TERME. "Queste righe servono per informare sull'accaduto e anticipare che, se in futuro celebreremo il Natale senza presepe sarà grazie a qualche 'buon tempone'". Con queste parole gli "amici del presepe 2.0" di Marter, frazione di Roncegno Terme, hanno denunciato con un post sui social, l'ennesimo furto di statue dal presepe del paese. 

 

Per la comunità di Roncegno, il presepe è una tradizione natalizia molto sentita. Ogni anno, l'organizzazione composta da un gruppo di volontari della frazione Marter dedicano mezza giornata di lavoro per preparare l’allestimento, restaurare le statue e adattare le vecchie arcate alla nuova copertura. Un bel gesto per il paese che, dopo l'ultimo episodio avvenuto nel giorno dell'Epifania, ora rischia di spegnere l'entusiasmo dei volontari. 

 

"Da un paio d'anni qualcuno si diverte a giocare con l'allestimento in piazza - scrivono i volontari nell'annuncio - lo scorso anno la notte di Capodanno gran parte del presepe era partito per una gita fino a Roncegno, lasciando la capanna e il recinto mezzi deserti".

 

"Già da quella occasione una statua manca all'appello - aggiungono - ma da quest'anno ne manca un'altra. Dopo l'Epifania un gruppetto di ragazzi, dopo aver razzolato per tutto il presepe facendo un po' scompiglio, ha avuto l'idea di prendersi un souvenir, magari per abbandonarlo poco dopo chissà dove".

 

In questi due anni non sono mancati altri episodi dove la ringhiera del presepe è stata scavalcata, spesso per semplice goliardia: "Ogni volta che ci troviamo di fronte a queste situazioni non nascondiamo il nostro sconcerto - raccontano i volontari - e spesso minacciamo di starcene a casa l'anno successivo. Non vorremmo trovarci un giorno a dover smettere, o ancora risarcire qualcuno per danni derivanti da qualche bravata altrui, o altri scenari spiacevoli". 

 

Al momento non ci sono ancora tracce delle statue rubate, ma la speranza di ritrovarle resta ancora viva: "Vi auguriamo buon anno nella speranza che questi dispetti non si ripetano l'inverno prossimo", concludono gli "amici del presepe 2.0".

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