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Sondrio
20 maggio | 07:53

Insulti e minacce sui social contro la Polizia Locale, il comandante dice basta: “Non saranno più tollerati”

Nella nota la polizia locale fa riferimento a espressioni offensive, insinuazioni, pubblicazioni lesive della dignità personale e professionale degli operatori, così come inviti all’odio o all’esposizione pubblica di appartenenti alla polizia locale

Insulti e minacce sui social contro la Polizia Locale, il comandante dice basta: “Non saranno più tollerati”

SONDRIO. Un messaggio forte che richiama un principio spesso dimenticato nei social: la libertà di espressione non può trasformarsi in insulto, diffamazione o minaccia. 

 

Con un comunicato ufficiale diffuso nei giorni scorsi, la Polizia Locale di Morbegno e della Bassa Valtellina ha deciso di intervenire pubblicamente dopo i numerosi commenti offensivi e intimidatori comparsi sui social network contro il corpo e i suoi operatori.

 

Nella nota la polizia locale fa riferimento a espressioni offensive, insinuazioni, pubblicazioni lesive della dignità personale e professionale degli operatori, così come inviti all’odio o all’esposizione pubblica di appartenenti alla Polizia Locale. Messaggi, viene spiegato, che  possono integrare fattispecie penalmente rilevanti ai sensi degli articoli 595 del Codice Penale (diffamazione aggravata mediante social network), 612 del codice penale (minaccia), 341-bis del codice penale (oltraggio a pubblico ufficiale) ed ogni altra norma applicabile.

 

“Si ricorda – continua la nota - che internet ed i social network non costituiscono 'zone franche' sottratte alla legge: ogni contenuto pubblicato lascia tracce informatiche ben precise e comporta responsabilità personali anche di natura penale e civile. Questo Comando non tollererà ulteriormente comportamenti offensivi, intimidatori o lesivi dell’onorabilità del Corpo e dei singoli operatori, i quali quotidianamente svolgono con professionalità, sacrificio e senso dello Stato attività fondamentali per la sicurezza urbana e pubblica, il controllo del territorio, la tutela dei cittadini ed il rispetto delle norme del Codice della Strada”.

 

Le leggi dello Stato, spiega il corpo “non sono soggette ad interpretazioni personali o emotive: esistono norme precise, obblighi precisi e relative sanzioni previste dall’ordinamento, che gli operatori hanno il dovere istituzionale di applicare comprese quelle di natura Penale. Chi ritiene di aver subito un provvedimento ingiusto ha a disposizione gli strumenti previsti dalla legge, quali ricorso al prefetto o al giudice di pace, nelle opportune sedi istituzionali e con modalità civili e rispettose”.

 

Il Comando di Polizia Locale conferma di restare sempre disponibile al dialogo ed all’ascolto dei cittadini purché ciò avvenga nel rispetto reciproco e della civile convivenza. L'invito, infine, agli autori di commenti offensivi, diffamatori o intimidatori “a rimuovere immediatamente tali contenuti, riservandosi questo comando ogni opportuna iniziativa a tutela dell’immagine dell’Ente, del Corpo e del personale coinvolto presso le competenti Autorità Giudiziarie”.

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