La campagna pubblicitaria del "bonus terzo figlio" parte troppo presto e scatta la confusione tra pagine non pronte e moduli assenti
La pubblicità (con risorse pubbliche) è già attiva per il bonus terzo figlio ma il sistema (come previsto dalla delibera e dalla road map) non è ancora pronto e così c'è confusione sulla misura e piovono critiche

TRENTO. Era già tutto scritto in delibera e la road map sembrava chiara e tracciata, ma una pubblicità lanciata in pompa magna (con risorse pubbliche evidentemente) dalla Provincia non ne ha tenuto conto e questo ha creato confusione e catalizzato le critiche.
Di cosa parliamo? Del bonus terzo figlio, la misura economica riconosciuta una sola volta e rivolta ai nuclei familiari nei quali, a partire dal 1 gennaio 2026, nasce o viene adottato un terzo figlio. Un provvedimento "bandiera" della Giunta Fugatti II e forse per questo c'è stato un "eccesso di entusiasmo" che ha portato l'ente pubblico all'avvio della campagna promozionale sui quotidiani cartacei.
Se si inquadra il Qrcode in effetti non si arriva ancora a destinazione mentre il sito della Provincia riporta che la "presentazione delle domande sarà possibile dopo il mese di giugno 2026". E che "Ne verrà data comunicazione sul presente sito, con la pubblicazione del modulo domanda, che dovrà essere presentata presso un ente di patronato operante in provincia di Trento".
In un articolo pubblicato da l'Adige si scrive "Slitta il bonus per il terzo figlio" e si addossano le responsabilità a Trentino Digitale poiché ci sarebbero stati "Intoppi sull'interfaccia digitale". Tuttavia le tempistiche sembrano rispettate in questo caso. La delibera della Provincia già prevedeva la necessità di adeguare i sistemi.
"Al fine di permettere la messa a regime del nuovo sistema di gestione delle domande dell'assegno per il terzo figlio disciplinato dai criteri approvati con il presente provvedimento - si legge nel provvedimento adottato da piazza Dante - come previsto dall'articolo 12 degli stessi criteri, per l'anno 2026, per i nati entro il 30 settembre 2026, la domanda per la quota fissa dell'assegno è presentata entro il 31 dicembre 2026 in deroga ai termini previsti in 90 giorni dalla nascita, con efficacia retroattiva ai fini dell'erogazione per gli assegni spettanti" (Qui info).
Si riporta anche che i potenziali beneficiari sarebbero 4 mila famiglie, ma i terzi figli che nascono in Trentino sono in media circa 600 ogni anno, secondo i dati Ispat, l'Istituto di statistica della Provincia di Trento.

Insomma, chi ha lanciato la campagna pubblicitaria potrebbe essere stato più realista del re e avrebbe bruciato i tempi rispetto a quanto già previsto dell'amministrazione provinciale. Più che un intoppo digitale, ci sarebbe stata un'improvvida fuga in avanti (con risorse pubbliche) a livello promozionale.












