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Trento
22 febbraio | 12:53

La valanga si stacca dal versante (VIDEO), due sciatori coinvolti. L'appello della Provincia: "In montagna serve massima prudenza anche per i più esperti"

Valanga sul Col Margherita: uno dei due sciatori coinvolti ha riportato lievi ferite, l'altro è illeso. Concluse le operazioni di bonifica

La valanga si stacca dal versante, due sciatori coinvolti
di Redazione

PASSO SAN PELLEGRINO. Allarme rientrato al Passo San Pellegrino: a comunicato è la Provincia Autonoma di Trento che con un comunicato stampa ha riportato la conclusione dell'intervento dei soccorsi avvenuto attorno alle 10 di questa mattina, a seguito del distacco di una valanga sul versante nord del Col Margherita.

 

Due sciatori sono rimasti coinvolti, ma fortunatamente nessuno è stato travolto dalla massa nevosa. Uno dei due ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Cavalese per gli approfondimenti sanitari del caso.

 

 

 

 

 

 

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La chiamata di allarme è stata lanciata alla centrale unica di emergenza 112, che ha immediatamente attivato i soccorsi in coordinamento con il distaccamento di Cavalese, Sala operativa provinciale. Sul posto sono intervenuti gli operatori di Trentino emergenza, il Soccorso alpino e speleologico del Trentino e un’unità cinofila della Polizia, trasportati in quota dal Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento.

 

A disposizione anche il personale della stazione di Moena del Soccorso alpino e speleologico Trentino.

 

Una volta concluso il recupero delle persone coinvolte, è stata effettuata la bonifica dell’area mediante l’utilizzo di dispositivi Artva, sistema Recco e unità cinofile, per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte. Le operazioni di bonifica hanno dato esito negativo.

 

Alla luce delle attuali condizioni, evidenzia la Pat, si richiama l’attenzione degli appassionati di sport invernali su quanto indicato dal Bollettino valanghe Euregio, che evidenzia un pericolo dal grado 3 “marcato”. “Le escursioni e le discese fuori pista richiedono la massima prudenza” si legge.

 

La neve fresca e gli accumuli di neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. Il vento ha determinato la formazione di accumuli instabili soprattutto al di sopra del limite del bosco, in prossimità di creste e passi, nelle conche, nei canaloni e nei cambi di pendenza. Sono possibili valanghe spontanee di medie dimensioni sui pendii molto ripidi e soleggiati, mentre le valanghe di neve asciutta possono essere provocate anche dal passaggio di un singolo sciatore.

 

“I punti pericolosi sono frequenti e difficilmente individuabili anche da parte dell'escursionista esperto - evidenzia il bollettino -. Le escursioni richiedono un'attenta scelta dell’itinerario”.

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