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Trento
30 marzo | 06:00

Loculi finiti al cimitero e c'è chi si deve tenere le ceneri in casa anche per anni. Funerali lunghi in Trentino: "Entro l'estate i cantieri"

Negli ultimi 10 anni le famiglie si sono orientate sempre di più sulle cremazioni per molti motivi e i servizi cimiteriali dei vari Comuni sono andati un po' in crisi. Quasi tutti hanno risolto ma alcuni sono rimasti indietro e ci possono volere mesi, ma anche anni, per poter avere un loculo

TRENTO. Loculi esauriti al cimitero da tempo e così ci si trova a dover conservare l'urna cineraria di un familiare per mesi, in alcuni casi persino per periodi più lunghi, si parla di anni. Accade in Trentino. Un lutto e un momento delicato che si prolunga con parenti e conoscenti che non possono recarsi al campo santo per un fiore o un momento di raccoglimento ma devono bussare alla porta di un parente, di un amico, di un conoscente.

 

Una situazione simile aveva colpito, per esempio, Trento negli anni scorsi (Qui articolo), ora si ripete in Vallagarina con alcuni casi tra Brentonico e Rovereto. Un po' c'entra l'aumento del ricorso alla cremazione di un defunto, un po' la programmazione dei servizi funebri nei diversi Comuni (e la relativa burocrazia).

 

Qualcuno, insomma, si deve tenere le ceneri del familiare in casa per qualche mese - i più "fortunati" - qualcun altro invece aspetta da ancora più tempo, un'attesa prolungata, anche di oltre tre anni. Ma come si è arrivati a questo punto?

 

Intanto negli ultimi 10 anni le famiglie si sono orientate di più sulla cremazione: per le disposizioni del defunto, per una maggiore economicità rispetto alla sepoltura tradizionale, per una gestione considerata più semplice degli spazi e per l'apertura a questa possibilità da parte della chiesa cattolica.

 

La cremazione permette inoltre di mantenere un nucleo familiare unito, c'è infatti quasi una garanzia di poter andare a trovare tutti i propri cari in un unico posto, senza doversi spostare all'interno del cimitero, e l'alternativa, cioè una costruzione di una tomba di famiglia, può essere molto costosa.

 

Nell'ultima decade si è infatti passati dal 30% a oltre l'80% di cremazioni, una scelta agevolata dalla possibilità di poter seppellire l'urna in terra (non consentita però a Rovereto, nonostante la legge provinciale permetterebbe di inumare, tumulare e disperdere le ceneri) e dall'apertura del forno crematorio a Trento (qui è stata predisposta anche la sala del commiato e quindi si può seguire tutto il procedimento). Un forte aumento che ha messo i servizi e gli uffici funebri sotto pressione, presi in contropiede e gli spazi sono andati via via a esaurirsi perché i cimiteri erano strutturati per accogliere principalmente le inumazioni.

 

I Comuni hanno affrontato la crisi, si sono attrezzati e hanno riprogrammato gli interventi per ricavare spazi e adeguare la disponibilità di loculi. C'è stata talvolta un po' di sofferenza ma sostanzialmente ci si è allineati. Ma non ovunque. C'è stato un periodo di stallo, per esempio, sull'Altopiano di Brentonico e solo recentemente le pratiche sono state sbloccate per cercare di risolvere questa situazione.

 

"Nel 2022 i loculi sono andati completamente esauriti a Brentonico, mentre in alcune frazioni gli spazi sono in graduale esaurimento", commenta Christian Perenzoni, assessore del Comune di Brentonico. "La precedente amministrazione aveva stanziato alcune risorse e aveva cercato di avviare le documentazioni per porre rimedio. Questa situazione è stata tra le priorità di questo avvio di consiliatura, abbiamo accelerato per i permessi, portare avanti le pratiche e ci sono tutte le autorizzazioni".

 

Nel 2025 si è lavorato a definire gli aspetti burocratici, anche con la Soprintendenza, e quindi ora è possibile entrare nella fase più operativa. A breve le famiglie potrebbero finalmente avere le risposte che attendono da troppo tempo.

 

"Ci sono le progettazioni e siamo in fase avanzata", conclude Perenzoni. "In questa primavera terminano i bandi e in estate partono i cantieri. A fine stagione contiamo di avere i loculi, quindi di essere pronti e di poter evadere le varie richieste".

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