Un funerale lungo anche un anno, i lavori sono lenti e non ci sono posti al cimitero: "C'è un problema. Alcune famiglie aspettano anche da 2 anni un loculo"
I lavori si protraggono da tempo al cimitero di Mattarello e alcune famiglie aspettano da mesi di poter seppellire un caro. Un residente: "Attesa che allunga il dolore per la perdita di un familiare". Il presidente di Circoscrizione: "La prossima settimana dovrebbe esserci un aggiornamento, speriamo che questa situazione si possa risolvere a breve"

TRENTO. Un funerale lungo un anno, ma alcuni cittadini aspettano anche da più tempo. I lavori dovrebbero essere finiti da circa 4 mesi. Il cantiere è stato poi prorogato fino alla fine di agosto ma ci sono ancora le delimitazioni e le attività non sembrano ancora concluse. Il risultato? Molte famiglie in attesa di poter dare sepoltura a un proprio caro. Questo succede a Mattarello, sobborgo del capoluogo.

"E' da più di un anno che il cantiere è fermo", dice un residente del sobborgo. "Da un anno aspetto di poter seppellire mio padre, che intanto si trova alla camera mortuaria di Trento". Non c'è un posto al cimitero per depositare un fiore o per raccogliersi in un momento di preghiera.

Qualcosa si sarebbe dovuto sbloccare durante l'estate quando la ditta incaricata di eseguire i lavori ha richiesto e ottenuto una proroga dei termini di occupazione suolo con riferimento all'area cantiere. Il periodo indicato (e pure esposto) va dal 15 luglio al 31 agosto. Ma in questo lasso di tempo poco o nulla sembra essersi mosso per realizzare i nuovi ossari cinerari.

E sono molte le persone che attendono una risposta e l'assegnazione di un posto per finalmente seppellire un caro.

"Questa situazione inevitabilmente allunga il dolore per la perdita di un familiare. Purtroppo ci sono diverse persone che soffrono questo problema", dice il residente. "E' ormai inaccettabile questa attesa e non ci sono comunicazioni del Comune per chiarire quando si concluderanno i lavori e quando ci sarà un posto per un defunto".
Sono almeno 5 le famiglie che si sono rivolte alla Circoscrizione. "C'è un problema e abbiamo purtroppo ricevuto le segnalazioni del caso", conclude il presidente Alessandro Nicolli. "I lavori sarebbero dovuti partire già nel 2020 ma l'emergenza Covid ha fermato tutto e ha causato qualche ritardo. Adesso il cantiere dovrebbe essere ripreso e aspettiamo la consegna degli spazi nelle prossime settimane".
La Circoscrizione è attiva per chiedere chiarimenti al Comune e soprattutto informazioni sulle tempistiche. "Nei prossimi giorni attendo comunicazioni sull'avanzamento e sul completamento dei lavori: ci sono famiglie che aspettano anche da due anni e questa situazione è molto triste perché si inserisce in un momento di dolore e acuisce un lutto. Speriamo che i cantieri si possano chiudere a breve", conclude Nicolli.












