Malore dopo il consumo di cocaina "freebase": fugge dai carabinieri, due denunciati
Chiama il 112 per soccorrere un 35enne, che fugge alla vista dei militari. Nell'abitazione sequestrati oltre 10 grammi di cocaina e un bilancino. I carabinieri spiegano i rischi del freebase, una modalità di assunzione della droga dagli effetti rapidi e intensi: "Conseguenze potenzialmente letali"

LAIVES. Sequestrati oltre 10 grammi di cocaina e denunciate due persone. È il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri nei giorni scorsi in seguito ad una chiamata di emergenza. Per Laives si tratta del secondo caso in poche settimane legato al cosiddetto freebase, un modo particolarmente rischioso di assumere la sostanza.
L’intervento è partito in seguito a una chiamata di emergenza al 112. Una 40enne segnalava il malore di un 35enne con cui avrebbe passato la notte. Malore presumibilmente legato all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Sul posto, oltre al sanitario della croce rossa, anche i carabinieri della stazione di Laives. Vedendo i militari, però, l’uomo si sarebbe spaventato e dato alla fuga, venendo poi rintracciato in un altro edificio. Nell’abitazione i carabinieri hanno trovato oltre 10 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, entrambi finiti sotto sequestro.
Dai primi accertamenti è inoltre emerso che i due avrebbero consumato la sostanza tramite la tecnica del cosiddetto freebase.
“Si tratta di una forma di cocaina a base libera – spiegano i carabinieri –, ottenuta attraverso una trasformazione chimica della sostanza in polvere che prevede l’utilizzo di ammoniaca o bicarbonato di sodio. Il prodotto viene successivamente fumato, spesso attraverso dispositivi artigianali realizzati con bottiglie e piccoli bracieri, inalando i vapori prodotti dal riscaldamento. Gli effetti si manifestano in pochi secondi, con un’intensità particolarmente elevata, ma tendono a esaurirsi rapidamente. È proprio questa combinazione a rendere il freebase estremamente insidioso: anche una sola assunzione può suscitare un desiderio intenso di ripetere l’esperienza, favorendo comportamenti compulsivi e aumentando significativamente il rischio di sviluppare una grave dipendenza”.
“Ai rischi legati alla dipendenza si aggiungono conseguenze potenzialmente letali, tra cui gravi aritmie cardiache, infarto, convulsioni e overdose, oltre a possibili alterazioni psichiche, come allucinazioni e stati paranoidi. Il consumo attraverso inalazione espone inoltre l’apparato respiratorio a sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene, con il rischio di provocare gravi danni polmonari”, concludono.
I due soggetti, entrambi residenti a Laives, sono stati quindi denunciati in stato di libertà.












