Maxi operazione di ricerca sul confine per ritrovare Simone Dal Bon: di lui non si hanno più notizie da una settimana
La scomparsa di Dal Bon è stata denunciata lunedì 29 dicembre e nei primi giorni le ricerche si sono concentrato in ambito urbano, per poi spostarsi in montagna, dopo il ritrovamento della sua macchina a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto, avvenuto nella serata di ieri, venerdì 2 gennaio. Impegnati anche unità cinofile, elicotteri e droni

PIAN DELLE FUGAZZE. Sono iniziate nella mattinata di oggi - sabato 3 gennaio - le ricerche di Simone Dal Bon, l'escursionista di 42 anni di Schio di cui non si hanno notizie ormai dal 27 dicembre scorso.
La scomparsa di Dal Bon è stata denunciata lunedì 29 dicembre e nei primi giorni le ricerche si sono concentrato in ambito urbano, per poi spostarsi in montagna, dopo il ritrovamento della sua macchina a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto, avvenuto nella serata di ieri, venerdì 2 gennaio.
Le operazioni sono coordinate dalla stazione Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, con il supporto del Gruppo Tecnico Ricerca: nelle ricerche sono coinvolte anche le unità con cani molecolari della scuola provinciale cani e da ricerca e catastrofe per provare ad individuare una traccia a partire dai reperti ritrovati all'interno dell'auto di Dal Bon, aperta dai vigili del fuoco alla presenza dei carabinieri.
Nel frattempo, via terra, gli operatori e le operatrici delle stazioni Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e delle stazioni di Schio, Arsiero e Recoaro del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, oltre che le unità cinofile, stanno scandagliando i sentieri nelle zone attorno alla macchina, al Pian delle Fugazze, ma anche adiacenti al rifugio Campogrosso e sul monte Baffelan, dopo la segnalazione da parte di due escursionisti che potrebbero - il condizionale è d'obbligo - averlo visto procedere lungo il sentiero 177.
Coinvolti nell'operazione di ricerca anche l'elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento per un sorvolo dall'alto, i vigili del fuoco permanenti di Trento con l'impiego di droni, diversi corpi dei vigili del fuoco volontari, mentre la Guardia di Finanza sta analizzando celle telefoniche e telecamere.


















