Migranti e senza fissa dimora, nuova operazione di sgombero: in azione la polizia in tenuta antisommossa, 100 persone verranno trasferite
Si tratta della seconda operazione di rintraccio e trasferimento dei migranti, in azione la polizia in tenuta anti sommossa

TRIESTE. Ennesimo sgombero di migranti dal Porto Vecchio di Trieste. Ad una settimana esatta dall'ultima volta, è scattata questa mattina all'alba l'operazione di rintraccio e sgombero dei richiedenti asilo che trovano temporaneo alloggio nei magazzini n.7 e n.10 dell'ex scalo asburgico.
Circa 200 persone, in maggioranza nepalesi, sono state concentrate sotto la pensilina facente parte della rimessa per pullman non distante dal varco di accesso dell'area del Porto Vecchio, per essere sottoposte a controlli e verifiche riguardo la loro posizione amministrativa.
Da quanto appreso circa un centinaio di migranti, dato ancora parziale, saranno trasferiti in diverse strutture dentro e fuori regione. Attorno alle 8:30 di questa mattina, una squadra della polizia in tenuta antisommossa ha effettuato un'ulteriore ricognizione del magazzino 7 e adiacenze, accompagnando all'esterno della struttura fatiscente una persona che era rimasta all'interno.

Sotto la pensilina in cui i richiedenti asilo sono stati fatti rimanere in attesa, sono stati predisposti alcuni gazebo della croce rossa in cui alcune persone, tutte donne, hanno ricevuto delle convalide di tipo sanitario. Attorno alle 9:40 i primi migranti sono stati fatti salire a bordo di due pullman, stando a quanto appreso dagli agenti che smistavano le file, uno dei due era diretto a Bresso, in Lombardia, l'altro in Carso a Casa Malala, nei pressi del confine con la Slovenia del valico di Fernetti.
Sul posto oltre alla polizia di stato sono sopraggiunti guardia di finanza, vigili del fuoco e polizia locale, con il coordinamento di Questura e Prefettura. La polizia ha fatto sapere che nel corso della giornata odierna, al termine delle operazioni, come per le volte passate, i magazzini diroccati, che sono stati oggetto dello sgombero, saranno sigillati e chiusi per ragioni di sicurezza e di igiene personale.

L'elemento che risalta nella vicenda ha una duplice valenza: da un lato la prossimità di questo intervento di sgombero e trasferimento rispetto al precedente, con uno scarto di soltanto una settimana, frequenza che non si era registrata altrettanto fitta in precedenza, segno che le operazioni potrebbero intensificarsi con l'obiettivo di giungere a una soluzione effettiva dell'annosa questione dei migranti abusivi alloggiati in Porto Vecchio.
D'altro canto però è impossibile non notare come il numero di persone che sono state raggruppate stamattina fosse simile a quello della volta scorsa, nonostante i trasferimenti, segnale che nel frattempo, durante i giorni scorsi, altri migranti sono arrivati in città rimpinguando la schiera di richiedenti asilo più rapidamente di quanti ne siano stati spostati.












