Minaccia di morte e stalkerizza la suocera. La polizia lo arresta e scopre che ha compiuto anche uno scippo nel quartiere
La polizia mette fine a una lunga serie di violenze. L'uomo è stato trovato con valuta straniera, probabile provento di una rapina ai danni di una passante

BOLZANO. L’intervento tempestivo delle pattuglie della Squadra Volante ha messo fine, lo scorso 5 gennaio, a una pericolosa escalation di violenza nel quartiere Don Bosco a Bolzano. Tutto è iniziato con la segnalazione disperata di una donna che ha chiesto aiuto alla polizia dopo che il genero, un cittadino italiano di 43 anni con numerosi precedenti penali e già denunciato in passato per atti persecutori, si è presentato sotto la sua abitazione rivolgendole pesanti minacce di morte. Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, sono riusciti a bloccare l’uomo e a condurlo in Questura per gli accertamenti di rito.
Dalle indagini è emerso un quadro inquietante di vessazioni che duravano da tempo: il 43enne aveva infatti adottato una condotta violenta e persecutoria nei confronti della donna a causa di accese diatribe familiari. Solo il giorno precedente l’arresto, l’uomo si era presentato davanti al portone della vittima colpendo con forza la porta e fuggendo solo all’arrivo delle Forze dell’Ordine, chiamate dalla donna terrorizzata.
Tuttavia, la perquisizione personale effettuata dai poliziotti ha fatto emergere dettagli che vanno oltre le liti familiari, collegando il fermato a un altro grave episodio di cronaca avvenuto nel quartiere.
L’uomo è stato infatti trovato in possesso di una somma di denaro contante composta non solo da euro, ma anche da dollari e valuta ucraina. Questi soldi sono stati identificati come il probabile bottino di una rapina messa a segno il giorno precedente sempre in zona Don Bosco ai danni di una cittadina ucraina. In quell'occasione, la vittima era stata scippata della propria borsa custodita all'interno dell'auto e, nonostante avesse tentato una strenua resistenza, il malvivente era riuscito a dileguarsi con il denaro.
Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di atti persecutori e indagato per rapina, venendo successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Bolzano. Gli inquirenti ritengono inoltre che il cittadino italiano possa essere l'autore di altri episodi analoghi avvenuti nei giorni scorsi in città, su cui sono tuttora in corso accertamenti.


















