Minacce e aggressioni alla moglie: dopo la denuncia manomette il braccialetto elettronico. In carcere un uomo
E' successo negli scorsi giorni a Egna: l'uomo si sarebbe reso responsabile di ripetute manomissioni e rimozioni dei dispositivi elettronici di controllo, portando il Gip a disporre l'aggravamento della misura cautelare, sostituendola con la custodia in carcere

BOLZANO. Indagato per violenza di genere, manomette il braccialetto elettronico: scatta la misura cautelare in carcere per un uomo a Egna. A riportare l'accaduto sono i carabinieri della località altoatesina, intervenuti negli scorsi giorni per dare esecuzione al provvedimento disposto dal Gip del tribunale di Bolzano.
Il provvedimento, spiegano i militari, scaturisce dalle indagini portate avanti nell'ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia, avviato a seguito della denuncia presentata dalla moglie del soggetto nell'ottobre 2025. La donna aveva riferito di essere stata vittima, nel tempo, di reiterate minacce e aggressioni fisiche da parte del coniuge, tanto da essere costretta a lasciare l'abitazione familiare e a trovare ospitalità da alcuni parenti.
Nel corso delle indagini e della successiva applicazione delle misure cautelari, l'indagato si sarebbe reso responsabile di ripetute manomissioni e rimozioni dei dispositivi elettronici di controllo previsti dall'art. 277-bis del codice di procedura penale, compromettendo l'efficacia delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria.
Alla luce delle reiterate violenze contestate, il Gip ha quindi disposto l'aggravamento della misura cautelare, sostituendola con la custodia in carcere. L'uomo è stato quindi rintracciato dai militari e, al termine delle formalità di rito, portato in carcere a Bolzano, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria.












