Sanità a due facce in Alto Adige: promossa negli ospedali, bocciata sui vaccini
L'Alto Adige finisce dietro la lavagna a livello nazionale insieme alla Sicilia: la prevenzione non è infatti sufficiente

BOLZANO. Il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) per l’anno 2024 fotografa una situazione decisamente a due facce per l'Alto Adige.
Se da un lato infatti le cose non vanno affatto male, visto che la Provincia autonoma di Bolzano porta a casa un bel 83 nell'Area distrettuale e un 64 in quella ospedaliera, le cose precipitano rovinosamente quando si parla di prevenzione. In questa specifica macro-area, Bolzano si ferma a quota 59 punti, non riuscendo a raggiungere la fatidica soglia della sufficienza fissata a 60.
Si tratta dell'unica insufficienza registrata in tutto il Trentino-Alto Adige, una performance decisamente sottotono se confrontata con i vicini di Trento, che nell'area prevenzione volano a quota 98 punti, per poi attestarsi a 79 nell'area distrettuale e a 94 in quella ospedaliera. Con questo scivolone sulla prevenzione, l'Alto Adige finisce dietro la lavagna a livello nazionale insieme alla Sicilia, mentre la Calabria è l'unica altra regione a non raggiungere la sufficienza, ma nell'area distrettuale.
A cercare di spiegare questo mezzo disastro è intervenuta direttamente l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, che ha messo subito il dito nella piaga: il punteggio così basso è riconducibile alla cronica mancata adesione dei cittadini alle campagne di vaccinazione.
La provincia di Bolzano, infatti, registra da sempre e storicamente coperture vaccinali inferiori rispetto alla media nazionale, confermandosi spesso nelle ultime posizioni in Italia per i tassi di immunizzazione
Per tentare di raddrizzare la rotta, la Provincia e l'Asl stanno promuovendo da anni varie campagne di informazione e sensibilizzazione incentrate soprattutto sui vaccini antinfluenzali e sull'infanzia. C'è da dire che, guardando il bicchiere mezzo pieno, qualche timido segnale di ripresa si vede, dato che rispetto al 2023 i punteggi della prevenzione a Bolzano sono comunque migliorati, così come è cresciuto il punteggio distrettuale e quello ospedaliera rispetto all'anno precedente, anche se quest'ultimo resta più basso se confrontato con il 2022.
Nel frattempo, la tutela della salute e la prevenzione restano un asse strategico del programma di governo locale e un obiettivo prioritario dell'Assessorato alla Salute guidato da Hubert Messner. Proprio in questo periodo si sta lavorando al nuovo Piano provinciale della prevenzione, che punterà a rafforzare la consapevolezza della popolazione non solo sui vaccini o sugli screening clinici, ma anche su attività fisica, alimentazione e salute mentale. L'Asl si dice convinta che l'insieme di queste iniziative stia già portando benefici, visto il trend di costante miglioramento degli ultimi anni, e confida che i frutti di questo lavoro si vedranno chiaramente con un ulteriore incremento dei risultati nei monitoraggi Lea del 2025 e del 2026.












