"Pochi giorni dopo il boato e quel pomeriggio di distruzione, pioggia e fango, la strada riapre: ecco le immagini della forza di una comunità unita"
Le parole di ringraziamento dei vigili del fuoco per chi ha reso possibile, dopo il terribile maltempo che si è abbattuto nei dintorni di Merano, la riapertura parziale della strada provinciale per Avelengo

MERANO. "Prima. Dopo. Insieme. Solo dieci giorni fa una colata detritica tra Merano e Avelengo ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione. Case invase da fango e detriti, strade interrotte e gravi danni alle infrastrutture. Le immagini mostrano in modo impressionante quanto la forza della natura possa cambiare un territorio in pochi minuti, ma raccontano anche ciò che è possibile ottenere grazie alla collaborazione, alla professionalità e all’impegno di tante persone".

Sono parole cariche di emozione e riconoscenza quelle dell'Associazione vigili del fuoco volontari dell'Alto Adige, che sui propri canali social ha voluto celebrare l'instancabile impegno delle tante persone che hanno lavorato per il ripristino dell'area colpita con violenza dal maltempo meno di due settimane fa: "Giorno e notte - si legge - i vigili del fuoco volontari hanno lavorato fianco a fianco con il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano, il servizio strade, l’Ufficio sistemazione bacini montani, la Protezione civile, numerose imprese altoatesine e molti altri operatori per liberare le abitazioni, mettere in sicurezza l’area e ripristinare il collegamento con Avelengo".

E così dopo appena 10 giorni lavorativi è stato raggiunto un primo importante traguardo: "La strada provinciale per Avelengo è nuovamente percorribile a senso unico alternato. Nel frattempo proseguono senza sosta i lavori per il ripristino definitivo dell’intera carreggiata. Un sentito grazie va a tutte le organizzazioni di soccorso, agli operai, alle imprese, alle autorità e a tutti i volontari che, con straordinaria dedizione, hanno contribuito a restituire sicurezza, speranza e un primo ritorno alla normalità alle persone colpite. Queste immagini non raccontano soltanto la forza della natura, ma soprattutto la forza di una comunità unita".












