Minorenni coinvolti nella prostituzione e materiale pornografico, condannato un 30enne: dovrà scontare 4 anni e 4 mesi in carcere
Le indagini portate avanti dalla polizia hanno permesso di rintracciare e fermare l’uomo a San Pietro di Cadore, zona di residenza, nonostante fosse irreperibile

BELLUNO. Minorenni coinvolti nella prostituzione e materiale di pornografia minorile. È il quadro gravissimo emerso dal procedimento che ha portato alla condanna di un 30enne trevigiano, ora finito in carcere dopo essere stato rintracciato dalla Squadra Mobile di Belluno.
L'uomo è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione. I reati in questione sono quelli previsti dagli articoli 600 bis e 600 ter, articoli del codice penale che puniscono le condotte lesive della sfera sessuale delle fasce deboli.
In questo caso l’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di prostituzione minorile, condotta che riguarda il reclutamento, il favoreggiamento, l’organizzazione della prostituzione di minorenni, ma anche di pornografia minorile, reato che punisce la condotta di chi offre o cede a terze persone materiale pornografico di minorenni.
Reati dunque molto gravi, commessi nella provincia trevigiana, stando alla pronuncia dell’autorità giudiziaria, tra il 2019 e il 2022. È stata anche la particolare gravità delle condotte a rendere necessaria una ulteriore intensificazione dei controlli del territorio da parte degli agenti della Squadra Mobile di Belluno, che sono riusciti a fermare l’uomo a San Pietro di Cadore, zona di residenza, nonostante fosse irreperibile.
A rendere particolare l’arresto gli accertamenti svolti, i quali propendevano per la zona di Conegliano, quale luogo in cui gravitava il suo centro di interessi. Le doti investigative e la conoscenza del territorio degli agenti della squadra mobile hanno consentito di individuare e fermare l’uomo che è poi stato portato in carcere.














