Minorenni coinvolti nella rete dello spaccio, l'indagine delle forze dell'ordine: dalla cocaina all'hashish ricostruite oltre 570 cessioni
L’attività investigativa ha tratto origine da un mirato servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei traffici illeciti. In quell’occasione, i militari del Gruppo Pordenone avevano sorpreso l’indagato, in flagrante, mentre effettuava uno scambio con un acquirente

PORDENONE. Quattrocentodiciassette cessioni di cocaina e altre 158 di hashish. Un giro di spaccio ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza, con anche il presunto coinvolgimento di due minorenni, uno dei quali sarebbe stato utilizzato per la distribuzione delle dosi.
Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Pordenone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un cittadino di origine afgana, ritenuto responsabile di un’intensa e ramificata attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio pordenonese.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Pordenone, su proposta della locale Procura della Repubblica, al termine di una complessa e articolata indagine condotta dai militari del Gruppo Pordenone.
L’attività investigativa ha tratto origine da un mirato servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei traffici illeciti. In quell’occasione, i militari del Gruppo Pordenone avevano sorpreso l’indagato, in flagrante, mentre effettuava uno scambio con un acquirente. Il successivo controllo aveva permesso di rinvenire un primo involucro sul cliente, mentre lo spacciatore era stato trovato in possesso di 100 euro in contanti e altri 5 involucri contenenti complessivamente 5,1 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione dell'abitazione aveva consentito di rinvenire ulteriori 4.110 euro in contanti, ritenuti illecito provento dello spaccio. Il materiale e il denaro (per un totale di 6,1 grammi di cocaina e 4.210 euro) erano stati sottoposti a sequestro probatorio, mentre il cittadino afgano era stato inizialmente denunciato a piede libero.
Le successive investigazioni delegate dall’Autorità giudiziaria – sviluppate attraverso prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, supportate dall'analisi tecnica dei tabulati telefonici e dall’audizione di numerosi acquirenti abituali – hanno permesso di ricostruire la fitta rete di distribuzione della droga. Le Fiamme Gialle hanno, così, accertato che l’indagato ha posto in essere una sistematica e continuativa attività di spaccio: 158 cessioni di hashish, per un quantitativo complessivo di 2,1 chili, 417 cessioni di cocaina, per una quantità totale di 655 grammi.
Il quadro delineato dai militari è risultato particolarmente grave in quanto l’attività criminosa è stata perpetrata con specifiche aggravanti: l’indagato, infatti, ha ceduto parte delle dosi a un minorenne e si è avvalso della collaborazione della propria fidanzata minorenne per la materiale esecuzione di alcuni episodi di spaccio.


















