Nasce “Estate Lab”, ecco l'offerta estiva della Pat per le famiglie. Più inclusione e sostegno, Spinelli: “Un’opportunità di crescita, non si tratta di una scuola"
A partire dall'11 aprile saranno aperte le preiscrizioni, con una finestra temporale di dieci giorni. Tra le decisioni adottate nell'ultima seduta della Giunta provinciale anche il regolamento per l’assegnazione di un nuovo marchio territoriale di sostenibilità “Trentino Sustainable”

TRENTO. Una nuova offerta estiva per le famiglie, denominata “Estate Lab – esperienze per crescere”, che prevede più agevolazioni e l’inclusione dei minori con difficoltà. Poi l’introduzione di un nuovo marchio, “Trentino Sustainable”, volto a riconoscere e valorizzare l’impegno delle imprese nella sostenibilità.
Queste sono due delle principali novità di cui si è discusso nel corso dell'ultima riunione della Giunta provinciale di Trento.
Per quanto riguarda la nuova proposta dei servizi conciliativi estivi promossi dalla Pat, è stato presentato un dettagliato catalogo e, da domani sabato 11 aprile, saranno aperte le preiscrizioni, con una finestra temporale di dieci giorni.
Si chiama “Estate Lab – esperienze per crescere” la nuova iniziativa per l’estate 2026 e le progettualità si svolgeranno per sei settimane consecutive, dal 29 giugno al 7 agosto con attività rivolte a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni (fino ai 18 anni in caso di disabilità).
“Un’opportunità di crescita, dove imparare ad esprimersi con piacere, non si tratta di una scuola, ma di una nuova offerta estiva sulla quale lavoriamo da alcuni mesi. Le situazioni da tutelare sono molte e la Provincia ha tutto l’interesse di garantire alle famiglie un supporto del genere” ha detto il vicepresidente Achille Spinelli, introducendo la novità.
Il catalogo “Estate Lab” è consultabile sul sito online trentinofamiglia.it e raccoglie le proposte sviluppate dagli enti del terzo settore che hanno aderito al progetto della Provincia. I servizi sono stati affidati alle organizzazioni che hanno partecipato alla co-progettazione e si trovano sparse per il territorio provinciale, in modo da andare contro a quelle che sono le aspettative, i requisiti e i bisogni delle famiglie.
A chi rivolgersi quindi per iscriversi ai progetti attivati sul territorio? Direttamente presso gli enti organizzativi che hanno aderito al progetto e che sono presenti sul catalogo “Estate Lab”. Le preiscrizioni consentiranno di accedere prioritariamente ai posti disponibili (che variano a seconda degli enti ) per le settimane coperte dall’intervento provinciale. Dal 20 aprile le famiglie potranno comunque iscriversi fino ad esaurimento dei posti.
“Tramite il portale www.estatefamily.it gestito dalla Provincia autonoma, le famiglie possono cercare le attività conciliative su tutto il territorio provinciale a cui iscrivere i propri figli in estate” ha spiegato Spinelli. Praticamente gli enti si distingueranno fra loro con proposte differenti e le famiglie potranno scegliere in base alle preferenze (e ai posti disponibili). Le attività spazieranno da quelle di carattere ricreativo a quelle di carattere sportivo, culturale e/o linguistico.
Le famiglie potranno inoltre accedere ai servizi utilizzando i buoni di servizio Fse+ oppure beneficiando di tariffe agevolate in base all’indicatore Icef (è previsto un abbattimento del 50% della tariffa per Icef fino a 0,40 e del 40% per Icef fino a 0,70, mentre per valori superiori o in assenza di indicatore resta possibile l’iscrizione con tariffa intera).
L’iniziativa dedica anche particolare attenzione al tema dell’accessibilità, ponendo al centro l’inclusione dei minori con difficoltà: è infatti garantito l’accesso ai servizi attraverso supporti dedicati, con un rafforzamento del sostegno tramite operatori specializzati e tariffe agevolate grazie ai fondi Fse+ (che per i casi di disabilità grave prevedono abbattimenti fino all’80%).
“Andremo ad integrare e rafforzare l’offerta estiva con proposte di qualità, costruite insieme al territorio per rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie – ha sottolineato il vicepresidente Spinelli -. Si tratta di un percorso sperimentale che qualifica l’intera filiera dei servizi estivi, definendoli come servizio di interesse economico generale: ampliamo l’accessibilità, estendiamo gli orari (dalle 7.30 alle 18.30, ndr) e introduciamo standard più elevati e progettualità socioeducative strutturate”.
La Giunta provinciale di Trento ha approvato inoltre il regolamento per l’assegnazione di un nuovo marchio territoriale di sostenibilità “Trentino Sustainable”, uno strumento innovativo fondato sui criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Questo marchio si configura come un supporto concreto per accompagnare le imprese lungo un percorso strutturato di sostenibilità. È concepito come un marchio “di transito”, ovvero una fase intermedia che porta al conseguimento di una certificazione completa, con l’obiettivo di valorizzare e mettere a sistema le pratiche già presenti sul territorio.
“Oggi la sostenibilità è un elemento centrale per lo sviluppo di strumenti e politiche concrete volti ad aumentare la competitività delle imprese anche sui mercati internazionali. Per questa ragione, abbiamo ritenuto necessario dotare il nostro territorio di un nuovo marchio identificativo e trasversale alle realtà imprenditoriali locali che risponda ai pilastri Esg”, ha spiegato sempre Spinelli.
Le imprese verranno dunque accompagnate in un cammino strutturato: inizialmente, per ottenere il marchio, da parte dell’azienda ci dovrà essere un’attenta osservazione di alcuni parametri (come, per esempio, l’uso di energia derivata da fonti rinnovabili) e un’integrazione degli impegni di sostenibilità nei propri documenti di governo. La durata complessiva del percorso è stimata in 5-6 anni, con tempistiche logicamente più rapide per le realtà che già si sono attivate su questi temi.
Tutto viene essenzialmente basato su quella che è l’acquisizione e la messa in pratica di ulteriori parametri volti alla sostenibilità. Secondo quanto specificato da Spinelli, il nuovo marchio territoriale Trentino Sustainable deriva direttamente “dalla consapevolezza che la credibilità dei modelli di sviluppo rappresenti una leva fondamentale per posizionarsi come territorio affidabile, capace di coniugare crescita economica, coesione sociale e tutela dell’ambiente, nell’attuale contesto economico internazionale”.












