Olimpiadi, alberghi pieni di poliziotti e carabinieri e sorgenti ghiacciate: sull'altopiano l'acqua scarseggia e devono intervenire i pompieri con le cisterne
Sull'Altopiano di Pinè da diversi giorni si registrano difficoltà sul fronte della fornitura d'acqua: le fonti più in quota sono infatti in parte gelate, riducendo l'apporto idrico nell'area. Il sindaco Santuari: “Si tratta di una situazione che si verifica nei periodi più freddi dell'anno. In questa stagione, la presenza sul territorio di un grande numero di poliziotti e carabinieri per la gestione dei servizi legati alle Olimpiadi nelle sedi di Tesero e Predazzo aumenta la richiesta idrica”

TRENTO. Sorgenti ghiacciate in quota e alberghi pieni per le Olimpiadi: sull'Altopiano di Pinè l'acqua scarseggia e i vigili del fuoco devono intervenire con le cisterne per garantire la fornitura idrica. A spiegarlo a il Dolomiti è Alessandro Santuari, sindaco della località trentina – dove in questo periodo sono alloggiati molti agenti di polizia e carabinieri impegnati nei servizi legati alle Olimpiadi nelle sedi di Tesero e Predazzo.
“E' una carenza che possiamo definire fisiologica – spiega – visto che molte delle sorgenti che alimentano l'acquedotto si trovano in quota. In particolare nelle fasi più fredde dell'anno, normalmente tra gennaio e febbraio, l'acqua progressivamente ghiaccia a causa delle basse temperature e la portata quindi si abbassa”.
Normalmente, dice il primo cittadino, le ripercussioni sono limitate: “Ma quest'anno gli alberghi nella nostra località sono pieni anche per una serie di circostanze legate alle Olimpiadi, in primis la presenza di molti agenti di polizia e di carabinieri impegnati nei servizi legati alla manifestazione a Tesero e Predazzo”. In termini numerici, dice il sindaco, la portata giornaliera dalle fonti negli ultimi giorni si è ridotta fino a un totale di circa 1400 metri cubi.
“Non c'è stata un'interruzione del servizio – continua – anche grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco con le cisterne, che con un totale di circa 200 metri cubi di acqua forniti quotidianamente ci hanno permesso di gestire la situazione. Come Amministrazione siamo poi impegnati in una serie di interventi per limitare le perdite lungo la rete idrica: nei prossimi mesi si concluderanno lavori in questo senso per 8 milioni di euro, legati a fondi Pnrr e provinciali”.
Sul posto, oltre ai permanenti di Trento, sono diversi i corpi dei vigili del fuoco in azione: come riporta la federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, da domenica sull'altopiano sono in azione per le attività di rifornimento idrico le squadre dei corpi di Volano, Brentonico, Isera, Avio e Mori.
“Da ieri sera – conclude Santuari – la situazione sembra in via di miglioramento: la speranza è che con l'aumento delle temperature l'apporto idrico continui a crescere nei prossimi giorni”.












