Politiche abitative, 1080 domande per 62 alloggi pubblici: "Studiamo incentivi per sbloccare la messa sul mercato degli affitti privati"
Il nuovo sistema prevede due bandi all'anno, uno in primavera e uno in autunno, e consente ai richiedenti di scegliere direttamente gli alloggi disponibili, scegliendoli in base alla superficie e alla collocazione territoriale tra quelli messi a disposizione da Itea

TRENTO. Sono 1080 le domande presentate per l'assegnazione di alloggi di edilizia abitativa pubblica a canone sostenibile nel territorio della Val d'Adige. Le graduatorie saranno pubblicate nei prossimi giorni e si tratta del primo bando gestito con le nuove modalità introdotte dalla Provincia di Trento.
Il nuovo sistema prevede due bandi all'anno, uno in primavera e uno in autunno, e consente ai richiedenti di scegliere direttamente gli alloggi disponibili, scegliendoli in base alla superficie e alla collocazione territoriale tra quelli messi a disposizione da Itea.
La raccolta delle domande si è svolta dal 15 ottobre al 17 dicembre 2025 su tutto il territorio provinciale ed è stata gestita dalle Comunità di Valle e dal progetto Politiche abitative del Comune di Trento per il territorio della Val d'Adige.
Le richieste presentate sono complessivamente 1080, di cui 190 provenienti da altri territori del Trentino, un dato in aumento rispetto al passato anche grazie alle nuove modalità di raccolta delle domande. Il numero complessivo resta comunque in linea con gli anni precedenti: nel 2023 le domande sono state 1088 e nel 2022 invece 1105. Gli alloggi messi a bando per il territorio della Val d'Adige sono 62, mentre il prossimo bando è previsto per la fine di aprile.
"I dati sono in linea con gli anni precedenti - ha dichiarato l'assessora alle Politiche sociali, casa e partecipazione Giulia Casonato -. Quest’anno però vanno ringraziati gli uffici per la grande mole di lavoro svolto ad accompagnare chi presentava domanda in modo che il digitale non diventi un ostacolo per chi ha diritto a richiedere un alloggio. L’utenza è sempre più abituata alle domande online ma ancora molti necessitano di aiuto. Noi come Amministrazione continueremo a lavorare a 360 gradi su queste tematiche, per esempio studiando incentivi per sbloccare la messa sul mercato degli affitti privati".
Le graduatorie saranno pubblicate sul sito del Comune e, per garantire la tutela della privacy, ogni richiesta sarà identificata dal numero di protocollo assegnato alla domanda e inviato al richiedente via mail.
Oltre agli alloggi pubblici, si sono chiusi lo scorso 27 febbraio i termini per la presentazione delle domande di contributo al canone di locazione per i contratti stipulati sul libero mercato. Il bando ha raccolto 1089 domande, un numero in linea con gli anni precedenti: nel 2024 sono state 997 e nel 2023 invece 1162.
Dal 2019 tutte le domande ammesse in graduatoria sono state finanziate, rendendo lo strumento particolarmente efficace. Per le domande presentate nel 2024, i beneficiari idonei sono stati 997 e l'importo complessivo dei contributi ammonta a 2 milioni e 115 mila euro.
Il contributo viene calcolato in base alla condizione economica (Icef) e alla composizione del nucleo familiare, può variare da un minimo di 40 euro a un massimo di 300 euro al mese e non può comunque superare il 50% del canone di locazione. La durata massima del sostegno è di 12 mesi, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno. La graduatoria relativa alle domande presentate nel 2026 sarà pubblicata entro la fine di maggio e i pagamenti inizieranno a partire da settembre.
Durante i mesi di apertura dei bandi, il progetto Politiche abitative del Comune ha garantito un servizio di assistenza ai cittadini nella compilazione delle domande online, che richiedono l'autenticazione tramite Spid, carta d’identità elettronica o carta dei servizi.
Sono stati calendarizzati 660 appuntamenti di supporto in presenza agli uffici di via Bronzetti, mentre le richieste di informazioni hanno raggiunto circa 1900 contatti telefonici e oltre 2140 accessi agli sportelli. Inoltre, sono stati promossi incontri formativi con operatori di sei organizzazioni del terzo settore e dell'associazionismo territoriale per rafforzare il supporto ai cittadini nella presentazione delle domande.












