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| 27 giugno | 16:01

Sedici ordigni bellici a presunto caricamento chimico della Prima Guerra mondiale sono stati fatti brillare: maxi operazione in una cava

Tutti i residuati della Grande Guerra erano stati rinvenuti nei mesi scorsi all'interno dei territori comunali di Asiago, Foza, Gallio, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Lusiana Conco, Salcedo, Valdagno e Valbrenta, in provincia di Vicenza, Fontanive e Stanghella, nel Padovano. Gli ordigni sono stati fatti brillare venerdì 26 giugno nella cava "La Marogna", a Valdastico, da parte della società Sipeg srl, idonea per le operazioni di neutralizzazione e demilitarizzazione

VALDASTICO. Sedici ordigni bellici a presunto caricamento chimico, risalenti alla Prima Guerra mondiale, sono stati fatti brillare e sono stati distrutti.

 

Tutti i residuati della Grande Guerra erano stati rinvenuti nei mesi scorsi all'interno dei territori comunali di Asiago, Foza, Gallio, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Lusiana Conco, Salcedo, Valdagno e Valbrenta, in provincia di Vicenza, Fontanive e Stanghella, nel Padovano.

 

Le operazioni di recupero e trasporto sono iniziate lunedì 22 giugno, con l'impiego dei militari specializzati del Centro Tecnico Logistico Interforze Nbc di Civitavecchia, del Comando Territoriale Nord di Padova e dell'ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore" di Legnago, in provincia di Verona.

 

Gli ordigni sono stati fatti brillare venerdì 26 giugno nella cava "La Marogna", a Valdastico, da parte della società Sipeg srl, idonea per le operazioni di neutralizzazione e demilitarizzazione.

 

All'operazione di brillamento hanno partecipato anche la Croce Rossa Italiana - Corpo Militare V Centro Mobile di Padova e Comitato provinciale di Vicenza, la Centrale operativa provinciale del Suem 118 e i vigili del fuoco, con la presenza in loco del Nucleo specializzato Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (Nbcr), che hanno garantito l'assistenza e la sicurezza di chi era impegnato nell'intervento.

 

Nell'intervento, nella sua complessità, sono state coinvolte anche la Polizia stradale, i carabinieri, i carabinieri forestali e diversi corpi di Polizia Locale, che hanno scortato i mezzi militari durante il trasporto sino al sito di brillamento e hanno garantito il presidio e la sicurezza dell'area interessata.

 

La Direzione Territoriale Nord - Est Enac di Venezia e l'Enav - Acc di Padova hanno emesso e vigilato sul divieto di sorvolo nello spazio aereo sovrastante durante l'intera operazione.

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