Dopo il violento temporale, il boato e la colata di roccia e fango in val Genova: "Oltre un centinaio di persone isolato. Traffico bloccato per non ostacolare le operazioni"
In corso le operazioni dei soccorritori dopo la colata di roccia e fango in val Genova. La Provincia spiega che la frana ha interessato il rio Dosson che si è ingrossato a causa di un improvviso e violento temporale, massi e fango sono arrivati a valle con l'interruzione della strada a fondovalle

VAL GENOVA. Decine le persone isolate ma non ci sarebbero vittime o feriti. Intanto si continua a lavorare in val Genova dopo la colata di roccia e fango. Il traffico è bloccato a valle dal personale del Parco naturale Adamello Brenta.
Un boato e la grossa frana che ha interessato il Rio Dosson che si è ingrossato a causa di un improvviso e violento temporale.
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Un evento avvenuto intorno alle 16.15 di oggi, sabato 27 giugno, che ha portato a valle massi e fango con l'interruzione della strada di fondovalle (Qui articolo).

"Al momento - spiega la Provincia - non ci sono notizie di persone coinvolte, mentre oltre un centinaio di persone è rimasto bloccato nell’area a monte, verso il rifugio Bedole".
La Protezione civile del Trentino si è prontamente allertata per la ricerca di eventuali dispersi e per tutte le altre attività che coinvolgono Servizio geologico, Bacini montani, vigili del fuoco permanenti e volontari, in particolare i corpi di Carisolo, Strembo e Pinzolo, coordinati dall’ispettore del Distretto Giudicarie, e il soccorso alpino, per aiutare gli escursionisti ad attraversare in sicurezza il tratto della colata di detriti, fenomeno che risulta esaurito.
A decollare anche l'elicottero per agevolare le attività a terra e per effettuare le ricognizioni aeree della zona.
L’accesso alla medio-alta valle rimarrà "bloccato domani per i mezzi privati per non ostacolare le operazioni", conclude la Provincia. "Si ricorda inoltre che è in vigore l’allerta della Protezione civile del Trentino".












