Servizio di contact center, il Tar dà ragione a Dolomiti Energia: "Accuse infondate, agito correttamente". La Fiom promette battaglia
Il tar dà ragione a Dolomiti Energia sulla gara per l'affidamento dei servizi di Contact center. La Fiom: "Prendiamo atto, ma il nostro impegno per tutelare i diritti e i salari dei lavoratori non si ferma". Il Gruppo: "Fin dall’inizio della procedura abbiamo operato correttamente e che le accuse rivolte sono infondate. La società ha agito nel rispetto di tutte le normative"

TRENTO. La Fiom Cgil promette battaglia mentre il Gruppo Dolomiti Energia accoglie con soddisfazione la sentenza del Tar di Trento che ha respinto integralmente il ricorso presentato da Gpi con il sindacato sulla gara per l’affidamento dei servizi di Contact center.
“Prendiamo atto della decisione del Tar, che avremmo preferito fosse diversa", commenta Michele Guarda, segretario della Fiom. "Abbiamo scelto di seguire anche questa strada legale, insieme a quella della mobilitazione, per rafforzare la nostra richiesta di annullare le gare, che per come sono state escogitate penalizzano le lavoratrici e i lavoratori addetti al call center, creando peraltro un precedente grave e pericoloso per tutte le lavoratrici e i lavoratori che lavorano negli appalti in questa provincia. La nostra linea non cambia. Andremo avanti con le mobilitazioni e anche, se necessario e se lo riterremo opportuno, con le azioni legali, per vedere riconosciute le ragioni di chi lavora, persone che con le scelte compiute da Dolomiti Energia perdono la garanzia del mantenimento del posto di lavoro o comunque rischiano di subire un taglio delle retribuzioni”.
Per la Fiom la Provincia, il Comune di Trento e di Rovereto sono chiamati all'assunzione di responsabilità. "E' possibile che una azienda di proprietà pubblica, che gronda utili fatti con l’acqua che è di tutti, crei disoccupati, precarizzi il lavoro, abbassi le retribuzioni e non applichi le norme provinciali sulla tutela dei lavoratori in appalto?". Alcuni lavoratori hanno manifestato martedì 3 febbraio durante il Consiglio comunale della città della Quercia.
Soddisfatto il Gruppo Dolomiti Energia. "La sentenza del Tar ha riconosciuto che fin dall’inizio della procedura la società ha operato correttamente e che le accuse rivolte sono infondate, inoltre ha agito nel rispetto di tutte le normative. La gara prevede una clausola sociale a tutela della continuità occupazionale e che l’organizzazione del personale, così come l’applicazione dei contratti collettivi, avvengono nel pieno rispetto della normativa vigente. Non c'è stata alcuna violazione delle tutele dei lavoratori e la procedura non determina fenomeni di precarizzazione o perdita dei posti di lavoro".
L’azienda ribadisce "di aver sempre rispettato la normativa vigente e di continuare a promuovere gare basate su trasparenza, concorrenza leale e responsabilità sociale, con grande attenzione alla qualità del servizio e alle condizioni di lavoro. La realtà dei fatti è che Dolomiti Energia sin dall’avvio del confronto ha manifestato la massima disponibilità a costruire un’intesa con le organizzazioni sindacali, proponendo la sottoscrizione di un protocollo finalizzato a garantire tutele concrete, rafforzate e verificabili per i lavoratori coinvolti. Mentre la Fiom a fronte di tale proposta ha scelto di non aderire al protocollo di intesa e di intraprendere un’azione al Tribunale amministrativo regionale, accompagnando questa scelta con una ricostruzione dei fatti che, come confermato dalla sentenza, non trova riscontro nella realtà".
Dolomiti Energia "esprime rammarico per la mancata sottoscrizione di un accordo che avrebbe assicurato ulteriori garanzie ai lavoratori e ribadisce, nel rispetto delle diverse posizioni, la volontà di tutelare la correttezza del proprio operato e la propria immagine".












