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Trento
29 ottobre | 11:23

Si fa consegnare soldi, le fedi e una pistola da due anziani coniugi. Sventata un'altra truffa del "finto carabiniere"

La coppia, dopo essere stata allarmata al telefono da complici del ladro, che si sono spacciati per appartenenti all'Arma, è stata raggiunta in casa dall'indagato, che si è qualificato come militare. Approfittando dello stato di vulnerabilità dei coniugi e con il pretesto di dover controllare contanti e preziosi, l'uomo si è fatto consegnare 380 euro, numerosi monili d'oro (tra cui le fedi nuziali) e una pistola calibro 22 regolarmente detenuta dal proprietario. E' stato arrestato in flagranza di reato

Si fa consegnare soldi, le fedi e una pistola da due anziani coniugi

TRENTO. Spacciandosi per un carabiniere, si è fatto consegnare soldi, ori e una pistola da due anziani coniugi, ma i militari dell'Aliquota Operativa della compagnia di Rovereto lo controllavano da tempo e, appena il malvivente si è allontanato dalla casa, lo hanno arrestato.

 

L'operazione, sviluppatasi attraverso il controllo, il pedinamento e le verifiche del veicolo utilizzato dal sospettato, ha consentito di intercettare e bloccare uomo a pochi metri dall'abitazione di Mattarello di due anziani coniugi, all'interno della quale aveva appena compiuto la truffa del "finto carabiniere".

 

La coppia, dopo essere stata allarmata al telefono da complici del ladro, che si sono spacciati per appartenenti all'Arma, è stata raggiunta in casa dall'indagato, che si è qualificato a sua volta come militare in servizio.

 

Approfittando dello stato di vulnerabilità dei coniugi e con il pretesto di dover controllare contanti e preziosi per escluderne una provenienza illecita, l'uomo si è fatto consegnare 380 euro in contanti, numerosi monili d'oro (tra cui le fedi nuziali) e una pistola calibro 22 regolarmente detenuta dal proprietario.

 

Il malvivente si è allontanato rapidamente, ma è stato fermato in flagranza di reato dai carabinieri: la refurtiva recuperata è stata riconsegnata immediatamente ai legittimi proprietario e l'uomo, su disposizione del magistrato di turno, è stato trasferito nel carcere di Spini di Gardolo.

 

E' accusato di truffa aggravata in concorso, furto in abitazione e porto abusivo di arma comune da sparo.

 

"L'Arma - si legge in una nota ufficiale - occasione per ricordare ai cittadini che nessun appartenente alle Forze dell'Ordine richiede la consegna a domicilio di denaro, oggetti preziosi o armi per presunte verifiche. In caso di dubbi, si invita a comporre immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112".

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