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Bolzano
22 ottobre | 09:50

"Finto carabiniere" cade nella trappola dei militari appostati di nascosto in casa di un'anziana: truffatore bloccato con le mani nel sacco

Venendo a conoscenza dell'imminente visita di un malintenzionato a casa di una 83enne è scattata l'operazione dei militari che ha portato a due arresti

"Finto carabiniere" cade nella trappola dei militari appostati di nascosto in casa di un'anziana
di Redazione

BRESSANONE. Un’operazione ad alta tensione con tanto di appostamento e attese portato i suoi frutti ed ha sventato in flagranza una truffa aggravata ai danni di un'anziana cittadina di Bressanone di 83 anni: merito dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) e della stazione di Bressanone, il cui intervento si è concluso con l'arresto di due cittadini italiani, un uomo di 31 anni e una donna di 44 anni. 

 

Il loro modus operandi era quello, collaudato e odioso, della truffa del "finto carabiniere": nella serata del 20 ottobre l'anziana ha contattato la centrale operativa per segnalare una telefonata sospetta. Dall'altro capo del filo, un sedicente ufficiale dell'Arma le richiedeva di preparare con urgenza tutti i gioielli di famiglia e il denaro contante presente in casa, da consegnare il mattino seguente a un presunto incaricato per risolvere un'asserita emergenza giudiziaria.

 

La risposta dell'Arma è stata immediata e millimetrica. Nella mattinata di ieri, 21 ottobre, i carabinieri hanno predisposto un dispositivo invisibile ma stringente di osservazione, controllo e pedinamento sia all'esterno che all'interno dell'abitazione della donna, in zona Elvas.

 

Attorno alle 10.20, dopo una martellante sequenza di chiamate di pressione psicologica effettuate sia sul telefono fisso che sul cellulare per impedire alla donna di riflettere o chiedere aiuto, il 31enne si è introdotto nell'appartamento. Credendo di essere a un passo dal colpo, l'uomo ha prelevato i monili d'oro già preparati. In quel preciso istante sono usciti allo scoperto i carabinieri, nascosti all'interno dell'immobile, che lo hanno bloccato e tratto in arresto prima che potesse abbozzare qualsiasi fuga.

 

Contemporaneamente, all'esterno della casa, una seconda squadra ha circondato e bloccato una vettura ferma sul ciglio della strada con il motore acceso, il navigatore satellitare impostato sull'indirizzo della vittima e la complice 44enne al volante, pronta ad assicurare la fuga al compagno.

 

Le successive perquisizioni personali e sul veicolo hanno consentito di ritrovare e sequestrare apparecchiature tecnologiche d'alto livello: diversi telefoni cellulari, tra cui uno dedicato ed appositamente configurato da un'organizzazione criminale per la gestione delle comunicazioni ed il coordinamento delle operazioni tramite WhatsApp, e un sistema professionale wireless di trasmissione ed ascolto audio a circuito chiuso ed unidirezionale, impiegato per l’ascolto a distanza delle attività criminali.

 

L'intera refurtiva è stata recuperata e subito restituita alla legittima proprietaria. I due arrestati, condotti alle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano su disposizione della Procura della Repubblica, rimangono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo.

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