Truffa un'anziana e la figlia e scappa in taxi: il "finto carabiniere" ruba 6mila euro di gioielli. E' stato fermato mentre cercava di salire sul treno
Grazie ad una serie di riscontri effettuati rapidamente con la compagnia Radio Taxi di Trento, i carabinieri della stazione di Pergine Valsugana hanno ricostruito il tragitto del mezzo e le fattezze dell'uomo che era salito a bordo. I militari, con il supporto degli agenti della Polizia Ferroviaria, hanno presidiato la stazione e, attorno alle 15.40, hanno intercettato il ladro mentre si accingeva a salire su un treno, trovandolo in possesso della refurtiva

PERGINE VALSUGANA. Hanno ricevuto una videochiamata da un finto maresciallo dei carabinieri, che annunciava loro che - a breve - sarebbe arrivato un collega in borghese per verificare la provenienza dei preziosi che custodivano in casa.
E, infatti, poco dopo, un uomo si è presentato nell'abitazione di Pergine Valsugana dove vivono un'anziana di 93 anni e la figlia: il malvivente ha iniziato ad arraffare i monili - il cui valore complessivo si aggira sui 6mila euro - per infilarli in uno zaino.
Le due donne, allarmate a quel punto dalla rapidità dell'operazione, hanno cercato di opporsi, ma l'uomo ha spintonato e strattonato la 93enne prima di darsi alla fuga.
La truffa del "finto carabiniere" è stata dunque subito smascherata e, a quel punto, è stato lanciato l'allarme dalla figlia dell'anziana. I carabinieri della stazione di Pergine Valsugana hanno immediatamente visionato le telecamere di videosorveglianza urbano, individuando un taxi che si allontanava dalla zona.
Grazie ad una serie di riscontri effettuati rapidamente con la compagnia Radio Taxi di Trento, è stato ricostruito il tragitto del mezzo e le fattezze dell'uomo che era salito a bordo.
I militari, con il supporto degli agenti della Polizia Ferroviaria, hanno presidiato la stazione e, attorno alle 15.40, hanno intercettato il ladro mentre si accingeva a salire su un treno.
Perquisito sul posto, il giovane è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva, subito restituita alle legittime proprietarie, visibilmente commosse e felici per aver recuperato tutti i ricordi di famiglia.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Trento, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Spini di Gardolo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
"L'operazione si inserisce nella costante attività di contrasto condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Trento - scrive l'Arma in una nota ufficiale -, che solo nell'ultima settimana ha consentito di individuare e assicurare alla giustizia i responsabili di ben tre episodi di raggiro ai danni di anziani. Con l'occasione, l'Arma rinnova l'appello alla massima prudenza, ricordando ai cittadini che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede mai la consegna di denaro o gioielli per cauzioni o altre motivazioni".













