“Siamo facili profeti o professionisti del soccorso inascoltati?”. I vigili del fuoco dopo il rogo alla cartiera: “Servono due distaccamenti, basta inerzia amministrativa"
La dura nota dei vigili del comando dei vigili del fuoco provinciale dopo l'incendio alla cartiera: "Siamo facili profeti o professionisti del soccorso inascoltati? Chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti di aprire il distaccamento della Valpolicella e di riaprire il confronto sulla necessità di uno permanente a Villafranca: non è più tollerabile che la sicurezza di cittadini e lavoratori venga sacrificata sull'altare dell'inerzia amministrativa e del calcolo politico"

VERONA. “Siamo facili profeti o professionisti del soccorso inascoltati? Chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti di aprire il distaccamento dei vigili del fuoco della Valpolicella e di riaprire il confronto sulla necessità di un distaccamento permanente a Villafranca: non è più tollerabile che la sicurezza di cittadini e lavoratori venga sacrificata sull'altare dell'inerzia amministrativa e del calcolo politico”.
Questa la netta richiesta del Coordinamento Provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona che sceglie di prendere parola dopo i giorni complessi in cui più corpi si sono trovati a fronteggiare il vasto incendio scoppiato alla Lamacarti di Villafranca. Incendio che, come sottolineano i vigili del fuoco, “porta gli operatori del soccorso del comando scaligero ad una serie di riflessioni”.
Ripercorrendo in breve quanto accaduto, l’incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di sabato 5 settembre nello stabilimento Lamacart di Villafranca, probabilmente da un carico di carta. Alimentate dal vento, le fiamme si sono rapidamente propagate alle rotoballe presenti all’esterno, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Con le operazioni di spegnimento hanno impegnato decine di vigili del fuoco, affiancati da forze dell’ordine, Protezione civile, Arpav e Aeronautica Militare.
“A più di due anni dallo studio effettuato dal Comando del Vigili del Fuoco di Verona – si legge nella nota diffusa – che confermava i dati allarmanti circa il numero di operatori e sedi sul territorio provinciale, abbondantemente inferiori alla media nazionale e regionale, e che individuava nella Valpolicella ed il villafranchese le aree maggiormente critiche in relazione a popolazione ed insediamenti industriali, la situazione non è mutata”.
Il sollecito chiesto a mezzo stampa ad inizio 2026 sull’apertura del Distaccamento della Valpolicella “decretato ormai da due anni e mai attivato” , rimarca il Comando provinciale, ha riportato alla luce uno “stallo inaccettabile, fatto di annunci smentiti dai fatti”. Nonostante rassicurazioni istituzionali che ne davano per imminente l'apertura, spiegano i pompieri, a distanza di 7 mesi non c'è ancora nulla di concreto ma “solo silenzio e rinvii”.
“A ciò va aggiunto – prosegue il Comando – che un Vigile del Fuoco non si forma in pochi minuti: il corso di formazione per il personale destinato al nuovo Distaccamento dura 9 mesi”.
E poi il capitolo Villafranca di Verona, per cui è stata richiesta più volte negli anni l'apertura del distaccamento.
“Nonostante sia la seconda città della provincia per abitanti – dicono i vigili del fuoco – e malgrado l’esistenza di un ospedale, la presenza di realtà industriali importanti e a dispetto di uno scalo aeroportuale internazionale in continua crescita, questa rilevante necessità è stata più volte osteggiata dalla politica cittadina, da ultimo con voto contrario della maggioranza del Consiglio Comunale nel maggio 2022. Un voto che oggi, alla luce dell'incendio ancora in corso, assume i contorni di una scelta miope e irresponsabile”.
Tutti i dati e gli studi attualmente disponibili, prosegue il comando Provinciale scaligero, “dimostrano che la rapidità del soccorso è fondamentale per ridurre i danni provocati da un evento e per questo motivo la capillarità territoriale delle strutture deputate ad esso è imprescindibile”.
“Per questo chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti – chiosa la nota – di dare finalmente attuazione a quanto già deciso, aprendo senza ulteriori rinvii il Distaccamento della Valpolicella, e di riaprire con responsabilità il confronto sulla necessità di un Distaccamento permanente a Villafranca. Non è più tollerabile che la sicurezza di cittadini e lavoratori venga sacrificata sull'altare dell'inerzia amministrativa e del calcolo politico”.


















