Negli ultimi mesi 379 incendi. Vigili del fuoco sotto pressione: “Numeri già più alti di tutto il 2025, richiamiamo i cittadini a mantenere comportamenti responsabili”
Il direttore regionale Luigi Giudice: “Momento particolarmente intenso, il rogo di Padriciano è emblematico. Bruciati 22 ettari sul Carso triestino, ma lo stato di emergenza permane in tutta la regione”

TRIESTE. 37 interventi nella provincia di Gorizia, 45 in quella di Trieste, 90 nel pordenonese e 207 in provincia di Udine. Ecco i numeri del 2026 relativi alle operazioni di spegnimento incendi eseguite in Friuli Venezia Giulia per un totale di 379 interventi eseguiti dal solo corpo dei vigili del fuoco che hanno coinvolto aree boschive, sterpaglie e colture, nell'ambito di una situazione di emergenza complessiva che continua a persistere.
E' questo il preoccupante bilancio di mezza estate redatto dalla direzione regionale dei vigili del fuoco, che testimonia parallelamente il gravoso impegno dei soccorritori in una stagione che sin qui ha già messo a dura prova il comparto antincendio.
“Il numero di interventi compiuti in regione fino ad oggi è già superiore alla totalità di quelli del 2025 – ha dichiarato Luigi Giudice, direttore regionale dei vigili del fuoco -, ad evidenziare quanto questo periodo sia particolarmente intenso. Il caso del recente incendio a Padriciano, sopra a Trieste, è emblematico in tal senso perché ha messo a rischio una casa di riposo per anziani, diverse abitazioni e l'elettrodotto che attraversa proprio quella zona. In pochi giorni sono stati bruciati dal fuoco ventidue ettari di superficie per i quali sono stati impiegati 25 unità e numerosi mezzi, compreso l'elicottero Drago da Venezia, e le operazioni non sono ancora concluse essendo che abbiamo ancora il nostro reparto dronisti sul posto impegnato nel monitoraggio della zona. Si tratta di numeri davvero importanti. In questo momento continuiamo a trovarci in uno stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi in diversi settori della regione e siamo costantemente in fase di allerta per continuare a salvaguardare la vita e l'incolumità dei cittadini”.
Durante l'emergenza vigente, che comporta il massimo impegno per i soccorritori sul quale incidono anche le elevate temperature di questi giorni, l'appello della direzione regionale è rivolto alla popolazione, e richiama al senso civico della comunità.

“In un momento delicato come questo – aggiunge il direttore - i cittadini sono chiamati a mantenere atteggiamenti responsabili, soprattutto quando impegnano i boschi o altre aree sensibili alla combustione. Il più delle volte la ragionevolezza del comportamento è sufficiente ad evitare che le cose degenerino”.
In questo senso continua a tenere banco l'ipotesi del dolo concernente l'innesco del rogo di Padriciano, sulla quale sono in corso le indagini e non c'è ancora contezza di una relazione che definisca una traccia precisa in merito.
“Noi compiliamo relazioni progressivamente – conclude Giudice -, man mano che ci avvicendiamo sullo scenario d'intervento. E' chiaro che alla fine ci sarà una relazione conclusiva ma in questo momento siamo ancora in una fase di quelle che noi chiamiamo 'di minuto spegnimento', e solo a conclusione di questa e di tutte le bonifiche potremmo fornire dei dati definitivi e tutti gli atti che ci vengono richiesti”.
Giova infine sottolineare che gli incendi boschivi sono di competenza della regione, e l'intervento dei vigili del fuoco avviene concorrendo grazie ad una convenzione stipulata con essa.














