Negozi sfitti, vetrine sporche e degrado: a Bolzano multe fino a 1000 euro per chi non cura i propri spazi. Confesercenti: "Speriamo si abbassino gli affitti"
La modifica al regolamento della polizia municipale è passato in commissione. Si attende la discussione in consiglio. Bonaldi (Confesercenti): "Lo chiediamo da anni. Speriamo spinga i proprietari a delegare il lavoro di cura a qualche esercente, affittando i locali a un prezzo più basso".

BOLZANO. Da 600 a 1000 euro di multa per chi non tiene le vetrine dei negozi in maniera decorosa. È la modifica al regolamento della polizia municipale approvata ieri in commissione con cinque voti a favore e tre astenuti. La delibera ora arriverà in consiglio comunale per la discussione e l’eventuale approvazione.
La modifica cerca di porre rimedio alla situazione di incuria in cui versano molti negozi vuoti. Il problema nasce quando i locali si svuotano, una condizione che purtroppo sta dilagando anche in Alto Adige: solo a Bolzano si sono abbassate 67 saracinesche nel corso degli ultimi sei anni, come riporta Confesercenti (QUI ARTICOLO). Nella maggior parte dei casi si parla di attività costrette a chiudere a causa della concorrenza di centri commerciali e del commercio online.
Purtroppo, i locali vuoti attirano sporco e degrado, soprattutto quando nessuno se ne prende cura e tutti si sentono autorizzati a sporcare e imbrattare le vetrine. Un ambiente poco curato aumenta la percezione di disagio e insicurezza da parte dei cittadini, che hanno segnalato la questione al Comune.
Da qui la proposta di modifica al regolamento di polizia urbana, che obbligherebbe “proprietari ed esercenti a mantenere puliti i locali vuoti, coprirne le vetrine in modo decoroso e non affiggervi volantini o manifesti, salvo annunci di vendita, affitto o trasferimento". Previste sanzioni dai 600 ai 1000 euro per chi non rispettasse le nuove disposizioni.
Confesercenti esprime la propria soddisfazione per questa misura: “Sono anni che chiediamo all’amministrazione un regolamento simile – spiega Elena Bonaldi, presidente di Confesercenti Alto Adige –, in primis per proteggere le attività che restano aperte e rischiano di perdere attrattività stando vicine a locali in preda all'incuria”.
Anche sul tema delle sanzioni il giudizio di Bonaldi è positivo: “Sono necessarie. Senza, il regolamento non avrebbe senso di esistere. Inoltre, non credo che andranno a colpire esercenti in difficoltà, ma piuttosto chi possiede molti locali e li tiene sfitti per non abbassare l’affitto”.
Secondo la presidente di Confesercenti, infatti, ci sarebbero molti negozi rimasti vuoti perché i proprietari non vogliono abbassare il canone e sarebbero proprio questi ad essere in preda al degrado. “In cima a via Torino c’è un locale sfitto da così tanto tempo che dentro si trovavano i piccioni morti”, racconta Bonaldi.
“Speriamo che questo nuovo regolamento, che obbliga i proprietari a prendersi cura delle proprie strutture, li spinga a delegare questo lavoro a qualche esercente, affittando i locali a un prezzo più basso. Sarebbe l'epilogo ideale”, conclude la presidente.
Si attende ora il passaggio in consiglio per la discussione e l’eventuale approvazione.

















