Trecento parcheggi in meno a causa dei cantieri e una piazza che resta vuota ma vietata alle auto. Confesercenti chiede al Comune un tavolo tecnico
Il sabato, sul lato Rai, può capitare di trovare una piazza senza banchi del mercato ma interdetta alla sosta. E col garage di piazza Vittoria in arrivo il problema si fa più pesante

BOLZANO. Il conto alla rovescia è iniziato e ha anche una data, il 23 novembre. Da quel giorno partono i lavori propedeutici all’allestimento del cantiere per il garage a cinque piani sotto piazza Vittoria, quello atteso per anni e finito in mezzo a ricorsi e sentenze.
Pochi giorni dopo, entro la fine del mese, è previsto l’abbattimento completo delle ex Pascoli Longon, con la sola facciata destinata a restare in piedi.
Nel capoluogo altoatesino, intanto, la richiesta di parcheggi si fa più pressante e per residenti e commercianti la situazione si complica.
A conti fatti ne mancheranno 328: circa 290 spariranno a garage ultimato sotto piazza Vittoria e a questi si aggiungeranno i 38 del Polo bibliotecario.
A far discutere, nel frattempo, c’è anche piazza Mazzini. Una piazza che risulta vuota quando i posti per la auto sono più che necessari. E Confesercenti chiede al Comune un confronto operativo per un problema che ha del paradossale.
Il sabato, sul lato Rai, per effetto della nuova disposizione del mercato legata ai lavori di piazza Vittoria, può capitare di trovarsi con una piazza senza banchi ma comunque vietata alle auto.
L’obiettivo è quindi trovare una soluzione che tenga insieme le esigenze di ambulanti, cittadini e attività affacciate sulla piazza.
A spiegare la proposta è Mirko Bertoldi, funzionario del commercio ambulante dell’associazione: “Crediamo sia necessario aprire un tavolo tecnico che porti a ordinanze precise e specifiche, in grado di orientare l’intervento della polizia municipale. Se un’area resta vuota, dobbiamo prevedere un meccanismo che permetta di restituirla al servizio di parcheggio, evitando un disagio senza una reale necessità”.
Le assenze, spiega Confesercenti, possono riguardare gran parte o la totalità dei banchi di quel lato della piazza, soprattutto quando in quel periodo dell’anno ci sono altre fiere o mercati che gli operatori ritengono commercialmente più interessanti. Il risultato è uno spazio che resta interdetto alla sosta anche quando il mercato di fatto non c’è.
E a protestare sono i cittadini, in un’area già messa a dura prova dai grandi cantieri, ma anche i negozianti e i pubblici esercizi della zona. Bertoldi tiene a precisare che non si tratta di mettere in discussione le scelte degli ambulanti: “La premessa è che gli ambulanti hanno pieno diritto di decidere come articolare la propria attività e, quindi, di andare al Brennero o di essere assenti. Solitamente, però, queste assenze sono in larga maggioranza prevedibili con un po’ di anticipo”.
Sul fronte di piazza Vittoria, l’assessore al Patrimonio Claudio Della Ratta fa il punto sull’iter. Il ricorso è stato respinto e, visto che la prima sentenza non aveva disposto alcuna sospensiva, la pratica va avanti. I Lavori Pubblici stanno valutando il progetto esecutivo già predisposto e a novembre l’area verrà consegnata all’impresa. Le attività iniziali, quelle che precedono il vero e proprio cantiere, dovrebbero consentire di continuare a parcheggiare ancora per un paio di mesi, ma è una stima, perché tutto dipenderà da come il costruttore organizzerà i lavori.
Sul fronte del cantiere delle ex Pascoli Longon i lavori avanzano. Finora è stata demolita l’ala del complesso che guardava verso via Armando Diaz.
E i parcheggi che mancheranno? L'assessora Johanna Ramoser è pronta a presentare una nuova richiesta per piazza Tribunale, al Comitato per l’ordine e la sicurezza e alla Provincia. Metà della piazza, spiega, è libera dal cantiere del tribunale e l’idea è chiedere di poterla usare per ricavare 70 posti auto.













