"Ci saranno disagi". Gallerie, treni e metrobus: arrivano i cantieri per liberare Bolzano dal traffico ma Provincia e Comune avvertono i cittadini: ''Siate pazienti''
"Sono tanti i cantieri che coinvolgeranno la nostra città nei prossimi anni. Siamo contenti di aver trovato un punto d'incontro con la Provincia, ma sappiamo che tutto questo comporterà dei disagi per la cittadinanza. Vi chiediamo di essere pazienti", dichiara il sindaco Corrarati

BOLZANO. I problemi della mobilità bolzanina sono ormai noti alla popolazione. Sulla mancanza di una circonvallazione, sulla città che si paralizza ogni volta che piove e tante altre criticità piccole e grandi, si è discusso molto. Il dibattito è anche stato motivo di scontro tra Provincia e Comune, spesso e volentieri non concordi, o quantomeno non coordinati, su come affrontare la questione. Forse potrebbe essere arrivata un'intesa.
Si sono riunite oggi, martedì 6 ottobre, le due Giunte, quella provinciale e quella comunale. Tra i molti i temi toccati, spicca proprio il nodo della mobilità. L’assessore provinciale Alfreider fa il punto della situazione nella conferenza stampa post incontro: “Bolzano è il nodo principale della mobilità altoatesina e, assieme al burgraviato, ospita circa 250 mila persone (l’intera provincia conta circa 542 mila residenti secondo dati ASTAT 2025, ndr). Sul capoluogo converge approssimativamente il 50 per cento del traffico quotidiano registrato sulle strade provinciali e siamo consapevoli delle difficoltà che questo crea”.
“Abbiamo già molti lavori in corso o in programma – puntualizza l’assessore –. Tra le nostre priorità ci sono: il potenziamento di via Einstein, che è la principale via di accesso all’autostrada, l’allargamento dell’arginale, il raddoppio della galleria statale del Virgolo e la galleria del monte Tondo”. Tutte opere che o sono già avviate o inizieranno nei prossimi anni e vorrebbero rendere il traffico più scorrevole, per esempio deviando i mezzi pesanti fuori dalla città.
Sulla galleria del Tondo, in particolare, si discute da anni, anzi, da decenni. Il progetto avanza a singhiozzo, tra le difficoltà tecniche, ritardando sempre più la realizzazione della tanto agognata circonvallazione, che dovrebbe portare un po’ di sollievo al traffico altoatesino. Sulla galleria Alfreider dichiara: “I tecnici hanno detto che il tracciato ideale è quello con l’uscita ai Piani di Bolzano. Naturalmente ha qualche criticità, come il passaggio vicino ad alcune case, ma secondo loro è la soluzione migliore”. La palla torna dunque ai tecnici per le dovute valutazioni e poi si potrebbe iniziare, anche se l'assessore non ha voluto dare indicazioni precise sulle tempistiche perché "sarebbe irresponsabile a questo punto del progetto".
Ma la soluzione principale, per la Provincia, è “creare alternative valide alla macchina”, come spiega Alfreider. “Dobbiamo potenziare le linee ferroviarie in modo da togliere auto dalla circolazione – racconta –. Soprattutto tra Bolzano e Merano vorremmo raddoppiare la linea, in modo da aumentare la frequenza dei treni. Per Laives, invece, si fa largo l'idea di un metrobus con corsia preferenziale”.
“Non stiamo vietando le macchine – ci tiene a precisare il vicepresidente della Provincia Galateo –, ma vogliamo creare alternative valide alla mobilità in auto”.
Secondo le dichiarazioni dell’assessore Alfreider, sono “fondamentali” anche i lavori per la circonvallazione ferroviaria e per lo spostamento della stazione. Sulla prima si starebbe avanzando: “Rfi sta completando le carte”, spiega. Mentre lo spostamento della stazione, per quanto importante, rimane una “visione sul lungo periodo, parliamo dei prossimi 10 o 20 anni”. Comunque, stando a quanto detto in conferenza, Bolzano sarebbe “destinata a diventare il più importante nodo a sud delle Alpi. Siamo la prima grande stazione in Italia arrivando dal Brennero, questa visione è condivisa anche da Roma e da Rfi”, conclude Alfreider.
Dal Comune arriva approvazione per le grandi opere proposte dalla Provincia. Il sindaco Corrarati si dice felice del confronto e assicura che l’incontro è stato proficuo. Allo stesso tempo ci tiene però ad avvertire la cittadinanza: “Sappiamo che tutti questi lavori saranno causa di disagio. Siamo felici che la nostra città si stia sbloccando e vi chiediamo un po’ di pazienza. Nel frattempo vogliamo mettere in atto alcune misure per rendere la mobilità veramente sostenibile, come la creazione di parcheggi esterni per chi arriva in città”.
Sempre da Corrarati parte l'appello ai Comuni vicini: “La diffusione del trasporto su rotaia e in generale dei mezzi pubblici alternativi all’auto funziona solo se accompagnata da una decisa promozione da parte delle amministrazioni. Bolzano, Merano e Laives devono lavorare insieme a questo obiettivo”.
Sempre nel contesto dell’incontro tra Giunte si sono toccati molti altri argomenti. Tante le opere annunciate dall’assessore Bianchi, tra cui il completamento del polo bibliotecario, gli interventi nell’area di piazza Vittoria, nuovi alloggi per studenti, la caserma Vittorio Veneto, la facoltà di Medicina, interventi sulle strutture sanitarie e sociali, la riqualificazione del Parco dei Cappuccini, i lavori al Conservatorio, il nuovo Palazzo 30 della Provincia, nuovi interventi abitativi e infrastrutture per la mobilità ciclabile.
Anche su questi il sindaco Corrarati avverte: “Sarà un periodo molto intenso, Bolzano sarà carica di cantieri e sappiamo che ci saranno disagi per la cittadinanza. Vi chiediamo di essere pazienti”.












