Bolzano Sud, il sovrappasso ciclabile non si farà mai? Team K: "Il Comune non spinge e l’A22 cancella il progetto"
Addio al collegamento sopraelevato per la Zona rimasto nei cassetti dal 2020

BOLZANO. A Bolzano Sud il tanto atteso sovrappasso ciclabile a scavalco dell'autostrada del Brennero non vedrà mai la luce. L'opera, finita al centro di un mistero burocratico, è rimasta nei cassetti dei desideri per almeno sei anni, orfana di una vera spinta politica. A scoperchiare la pentola ci ha pensato però un'interrogazione del consigliere provinciale del Team K, Paul Köllensperger, la cui risposta ha tolto ogni dubbio sull'immobilità delle istituzioni: il Comune non ha mai premuto, la Provincia non ha mosso un dito e, di conseguenza, l'A22 non ha mai nemmeno iniziato a progettare la struttura.
La questione affonda le radici nel 2020, quando venne inaugurata la pista ciclabile provvisoria che collega il percorso principale del Lungoisarco alla rete interna di Bolzano Sud, sfruttando un sottopasso che sbuca proprio accanto alla sede della Salewa. Una soluzione che, nelle intenzioni originarie della politica locale, doveva essere puramente temporanea, un rattoppo in attesa di intervenire sul ponte sopraelevato che termina alla rotonda della stessa Salewa. Peccato che, come fatto notare dal Team K, da quel giorno siano passati sei anni senza che nessuno muovesse una ruspa o un geometra, trasformando il provvisorio nell'ennesima mezza certezza all'italiana.
La replica dell'A22 è stata recapitata a Köllensperger dall'assessore Daniel Alfreider.
Sul caso specifico di Bolzano Sud, i vertici dell'autostrada hanno espresso un profondo stupore per l'iniziativa del Team K, liquidando la richiesta con un misto di burocrazia e ironia legislativa. Secondo l'A22, infatti, Köllensperger non può ignorare che il nuovo viadotto della stazione autostradale è destinato esclusivamente ai flussi di veicoli in entrata e in uscita dal casello. Ma soprattutto, la società ricorda un ulteriore dettaglio: il Codice della Strada vieta rigorosamente il transito di biciclette e pedoni sulle tratte autostradali. Prima di chiedere una ciclabile su quel ponte, conclude l'A22 con una punta di sarcasmo, bisognerebbe convincere il Parlamento a cambiare le leggi nazionali, lasciando intendere che l'idea di scavalcare l'autostrada in bicicletta rimarrà un miraggio per i lavoratori della Zona.












