Tunnel di Base del Brennero, la Germania dice ''no'' al tracciato e inguaia tutti: si dovrà attendere fino al 2050?
L'esame del progetto da 15 miliardi di euro al Bundestag è slittato ancora e questo dilata ulteriormente i tempi. Il rischio è che l'opera resti "monca" e che risulti impossibile sfruttarne il pieno potenziale

BOLZANO. Il traguardo del secolo sembra allontanarsi ogni volta che la politica prova a tracciare una linea definitiva sulla mappa.
Il sogno del trasporto su rotaia sbiadisce, rallenta. Insomma, all'orizzonte spuntano di nuvole di tempesta.
E non si parla solo del completamento della Galleria di Base del Brennero che potrebbe subire uno slittamento di due anni, arrivando dunque al 2034. No. Si sta parlando di un intero progetto che rischia di infrangersi contro un muro di veti e rinvii che arrivano dalla Baviera.
Come riportato dalla Tiroler Tageszeitung, il tracciato di 50 chilometri fino a Kufstein è stato bocciato dal governo bavarese, nonostante il progetto fosse già stato definito dalla Deutsche Bahn.
Dietro questo stop ci sarebbero una serie di complessità legate alle amministrazioni locali e una generale resistenza del territorio, che spingono per soluzioni meno impattanti e quasi interamente sotterranee.
CSU e Freie Wähler chiedono infatti più gallerie e la sotto-percorrenza del fiume Inn a nord di Rosenheim, con l'obiettivo di preservare il paesaggio e il silenzio delle vallate.
Frizioni politiche locali che hanno già prodotto un effetto a catena: l'esame del progetto da 15 miliardi di euro al Bundestag è slittato ancora.
Senza una decisione ferma a Berlino, un’entrata in funzione della tratta potenziata prima del 2050 appare ormai uno scenario fuori dalla realtà.
Il timore degli esperti è la creazione di un imbuto infrastrutturale: una strozzatura che renderebbe impossibile sfruttare l'enorme potenziale del Tunnel del Brennero, limitandone drasticamente la capacità proprio nel momento in cui l'Europa chiede più sostenibilità.
Allo stato attuale, la prospettiva è amara: potremmo avere una Galleria di Base operativa nel 2034, ma priva di un braccio destro efficiente in Germania.
Insomma, un'opera monca, costretta a viaggiare a mezzo servizio mentre le strade continuano a soffocare sotto il peso dei tir, in attesa che la politica bavarese e quella federale trovino, finalmente, un punto d'incontro.












