VIDEO. Il folle sorpasso di un'auto sulla bici. La macchina passa a centimetri dal ciclista. Per terra c'era linea continua. "Sui social ho avuto decine di commenti d'odio"
Marco Gianella, insegnante d'inglese residente a Cles e grandissimo appassionato di ciclismo, sia su strada che su percorsi gravel, sabato 6 giugno stava pedalando in direzione della Val di Sole. La seconda auto che lo supera, lo fa a gran velocità, passando a centimetri dal gomito del ciclista noneso, dovendo stringere la traiettoria, visto che dalla parte opposta sta arrivando un'altra vettura, in uscita tra l'altro da una curva. "In quel tratto è sempre una roulette russa"

CLES. Questione di centimetri. Sarebbe bastata una leggera sbandata dell'auto o della bicicletta per provocare un incidente dalle conseguenze pesantissime, se non addirittura tragiche. Ma non solo, perché anche con il semplice spostamento d'aria provocato dal mezzo in sorpasso, chi stava pedalando avrebbe potuto essere sbilanciato e cadere contro il guardrail o, addirittura oltre, finendo lungo il pendio.
Con ordine. Marco Gianella, insegnante d'inglese residente a Cles e grandissimo appassionato di ciclismo, sia su strada che su percorsi gravel, sabato 6 giugno stava pedalando in direzione della Val di Sole.
"Ero partito poco prima prima da Cles e mi trovato sulla strada del Faè, in direzione di Mostizzolo - racconta -. Ovviamente per andare in Val di Sole non vi è altra soluzione. Vado spesso in bici, come tanti altri appassionati, e il Faé è veramente una "roulette russa". Sempre".
E' bene precisare che in quel tratto di strada, per terra vi è la linea continua e, dunque, l'assoluto divieto di superare: Gianella viaggia con una body cam accesa per ogni evenienza e viene superato da una prima auto che, almeno, lo passa a distanza di sicurezza.
Quello che accade qualche secondo più tardi è, invece, sconcertante: la seconda auto lo supera a gran velocità, passando a centimetri dal gomito del ciclista noneso, dovendo stringere la traiettoria, visto che dalla parte opposta sta arrivando un'altra vettura, in uscita tra l'altro da una curva.
Per fortuna il sorpasso si conclude senza alcun impatto e Gianella, da ciclista esperto quale è, non si agita e mantiene perfettamente la traiettoria senza alcun sbandamento.
Il ciclista noneso, a quel punto, manda - inevitabilmente - "a quel paese" l'automobilista e poi, una volta rientrato a casa, ha deciso di condividere il breve video sui propri canali.
"Sapevo che nel momento in cui l'avrei pubblicato - conclude - avrei ricevuto centinaia di commenti (e così è stato, ndr). Tanti di solidarietà, ma la maggior parte ovviamente sono commenti d'odio. Il problema è che la piazza "pubblica" dietro lo schermo non ha filtri. Alcune le predo per quello che sono, parole al vento. Altre, invece, fanno abbastanza paura, ti fanno riflettere sul fatto che il ciclista è sempre e comunque l'elemento debole ed è alla mercé di chi si mette al volante che, magari, ha avuto una giornata no".
Stavolta è andata bene, ma per una questione di centimetri per pura, semplice fortuna.












