Overtourism, la ricetta dei Verdi per Bolzano. Brugger: "Stop alla pubblicità e niente auto nel centro"
"I cittadini si lamentano, non sentono più la città come propria, la sentono svenduta". Per i Verdi una soluzione potrebbe essere i parcheggi di interscambio e trasporto pubblico per ridurre il traffico, oltre allo stop al potenziamento della promozione della città

BOLZANO. Il turismo in Alto Adige, e in particolare a Bolzano, è in costante crescita da anni. Se da una parte il territorio vive di attività turistica e la cerca, dall’altra c’è chi crede che forse si sia raggiunto un punto di saturazione, soprattutto nel capoluogo. Secondo quanto riportano i Verdi, a Bolzano il turismo sta iniziando a creare problematiche concrete, come le congestioni al traffico che si creano alle prime avvisaglie di pioggia. Per questo hanno proposto una “ricetta” per risolvere la situazione.
La proposta è arrivata ieri in consiglio comunale e prevede due misure principali: lo stop alla pubblicità per la città di Bolzano e l’introduzione del “modello Salisburgo”, che vieta l’ingresso alle auto nel centro e introduce invece parcheggi di assestamento e tariffe agevolate per i trasporti pubblici.
“I pernottamenti a Bolzano sono cresciuti del 9,3 per cento dal 2024 al 2025 e nell’ultimo periodo natalizio e invernale Bolzano è stata la comunità comprensoriale con l'aumento maggiore di pernottamenti: +11,0% – spiega Cornelia Brugger, portavoce comunale dei Verdi –. I nostri cittadini già si lamentano: sentono che la città viene svenduta, non la sentono più loro”.
“In tutto questo, invece di ascoltare le necessità dei cittadini, il nuovo CdA dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano parla di potenziare ulteriormente le pubblicità per la città”, accusa Brugger.
Secondo quanto racconta la consigliera, l’idea dei Verdi sarebbe invece quella di smettere o quantomeno di non potenziare il marketing per Bolzano, ritenuto non necessario, e di implementare il cosiddetto “modello Salisburgo”.
“A Salisburgo, città nota per il suo grande afflusso turistico, hanno attivato questo modello per cui l’ingresso in auto al centro viene vietato ai turisti. In compenso vengono aperti vari parcheggi di interscambio nei dintorni della città, in cui, pagando una tariffa unica di 7,50 €, si può sostare e ottenere l’utilizzo dei mezzi pubblici per un massimo di cinque persone. In questo modo puntano ad eliminare fino a mille spostamenti automobilistici al giorno”, spiega Brugger.
Non sono ancora chiare quali zone potrebbero essere utilizzate a Bolzano per installare questi parcheggi di interscambio. La consigliera dice che, in caso, dovrebbero essere delle zone agricole.
Sullo stop della pubblicità sarebbe da vedere quanto potrebbe essere efficace, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui la promozione passa tantissimo dai social e dalle iniziative di singoli cittadini, turisti o esercenti. “Siamo consapevoli che non potremmo arginare tutta la pubblicità – sostiene Burgger –, ma almeno dovremmo smettere di potenziarla. Per quanto riguarda gli influencer, invece, spesso vengono invitati da qualcuno e su questo qualcosa si potrebbe fare”.














