Overtourism, i cittadini esasperati lanciano la "Corsa schiva-turisti", per le vie del centro. L'assessora: "Sono scettica. Confrontiamoci, ma non così"
R.O.M.P.I. porta la protesta nelle vie del centro. L'assessora Hölzl riconosce i problemi legati a mobilità e abitazioni ma critica la forma dell'iniziativa: "Spero che si svolga tutto nel rispetto dei turisti perché in fondo siamo stati e saremo tutti turisti in qualche momento e quando lo siamo vogliamo essere trattati bene"

MERANO. Schivare i turisti per le vie del centro diventa una competizione sportiva: arriva la prima “Corsa schiva-turisti” di Merano. Una gara di protesta organizzata da R.O.M.P.I. (Reducing Overtourism! a Merano’s People Initiative), associazione del burgraviato che protesta contro il sovraffollamento turistico della città.
“Merano è una città ospitale – scrivono sul loro sito –. Il turismo fa parte della sua storia e della sua realtà economica. Ma una città in cui si può fare una bella vacanza deve prima di tutto essere una città in cui si vive bene. Oggi questo equilibrio inizia a vacillare. Gli alloggi scarseggiano, la vita costa di più, la quotidianità si fa più pesante. Sempre più persone hanno l'impressione che Merano stia diventando, passo dopo passo, una semplice scenografia: bella per i visitatori, ma sempre più difficile per chi qui ci abita, lavora, mette su famiglia e vuole invecchiare. Per questo Merano ha bisogno di una nuova rotta. Non contro gli ospiti. Ma per le persone che danno vita a questa città, giorno dopo giorno”.
Per promuovere la propria posizione, Rompi ha organizzato l’ironica “Corsa schiva-turisti”, una gara podistica per il centro di Merano, che attraverserà tutte le zone più frequentate dai vistatori. L’obiettivo? “Arrivare indenni alla fine senza causare danni a cose o persone”.
Si parte domani, sabato 3 ottobre, alle 11. Il percorso è obbligato e parte da piazza della Parrocchia superiore, passa dai portici superiori, via Cassa di Risparmio, corso Libertà, la passeggiata d’inverno, via Giardini, piazza della Rena e via Leonardo da Vinci. L’arrivo è di nuovo piazza della Parrocchia superiore.
Le regole sono semplici e, nello spirito della gara, ironiche. Non è consentito sfogarsi con i turisti in alcun modo, fisico o verbale; non sono consentite esternazioni di malumore; proibite anche armi e sostanze dopanti. Vince il primo a tagliare il traguardo senza aver danneggiato persone o cose.
In palio biglietti al Touriseum, il museo del turismo di Merano, un latte macchiato sul Lungo Passirio e una “bellissima calamita da frigo tipica e originale sudtirolese made in China”.
Dietro la provocazione, però, R.O.M.P.I. vuole sollevare una questione più ampia: quale sia il punto di equilibrio tra un settore fondamentale per l'economia locale e la qualità della vita di chi abita la città.
Sull'evento interviene l'assessora al turismo per la città di Merano, Barbara Hölzl: "Come Comune prendiamo molto sul serio le questioni portate avanti da Rompi. La vivibilità di Merano, in particolare le questioni della mobilità e delle abitazioni, sono temi che sentiamo nostri e su cui stiamo lavorando. Abbiamo già in mente un nuovo concetto di mobilità per i prossimi 3 anni, la circonvallazione sta per essere aperta dopo 30 anni di lavori e sulla questione delle case stiamo lavorando. Ho invitato anche Rompi a partecipare ad un tavolo di lavoro, per discutere e trovare insieme delle soluzioni".
"Tuttavia, sono scettica per quanto riguarda l'evento in sé, secondo me è il modo sbagliato di presentare le proprie rimostranze e si rischia di disturbare i turisti, sebbene mi abbiano assicurato che avverrà tutto in sicurezza e nel rispetto delle persone. Spero che sia così e che i visitatori vengano rispettati perché in fondo siamo stati e saremo tutti turisti in qualche momento e quando lo siamo vogliamo essere trattati bene", conclude.


















