Contro l'overtourism prenotazione parcheggi, semafori e telecamere? "Un fallimento, progettato male, partito male e cominciato male"
Tre mesi fa è entrato in funzione il nuovo sistema di controllo degli accessi all'Alpe di Siusi. La lista civica Castelrotto: "Bilancio deludente. E adesso? Dalla frustrazione degli operatori al malcontento delle associazioni turistiche: ne abbiamo sentite tante. Il responsabile di questa débâcle? La Svp"

BOLZANO. "In bilancio più che deludente: progettato male, partito male, comunicato male. E adesso?". A intervenire è la lista civica Castelrotto. "Quest'estate abbiamo sentito la frustrazione degli operatori turistici, il malcontento delle associazioni e l'incomprensione di molti residenti per le code, le auto e i camper fin negli angoli più remoti del territorio".
Tre mesi fa è entrato in funzione il nuovo sistema di controllo degli accessi all'Alpe di Siusi, una nuova disciplina del traffico. In teoria chi vuole salire deve prenotare il parcheggio online, le telecamere ai punti di controllo di San Valentino e Compatsch rilevano le targhe, un semaforo rosso impedisce il transito ai veicoli senza prenotazione o permesso.
Una misura pensata per trovare un punto di equilibrio tra l'accoglienza turistica e la tutela del territorio, una sfida complessa in Alto Adige. Per la stagione estiva 2026, la Provincia di Bolzano e Idm Alto Adige hanno deciso di mettere in campo un piano coordinato di gestione dei flussi per contrastare gli effetti dell'overtourism e alleggerire in modo sensibile la pressione del traffico motorizzato nei punti più sensibili e frequentati.
L'obiettivo dichiarato dai vertici provinciali è chiaro e punta dritto alla tutela di chi la montagna la vive tutto l'anno: garantire una qualità della vita più alta alla popolazione locale, preservando l'ambiente dei luoghi attraverso regole rigide e un potenziamento speculare dei trasporti pubblici. E in questa cornice rientrano le scelte sull'Alpe di Siusi (Qui articolo).
"Così era stato annunciato. E' andata in tutt'altro modo", aggiunge la lista civica Castelrotto. "Quest’estate nessuna telecamera ha rilevato una targa e nessun semaforo ha fermato un’auto. Chi voleva salire sull’Alpe di Siusi non è stato fermato da niente e da nessuno. Eppure la digitalizzazione del controllo degli accessi avrebbe dovuto ridurre i transiti non autorizzati e riportare tranquillità sull’Alpe. Per questo sono stati spesi oltre mezzo milione di euro, e ancora oggi non è chiaro da chi. Dal Comune si dice che una parte l’abbia coperta la Provincia; l'assessore provinciale competente sostiene invece che abbia pagato tutto il Comune".
Sono dure le considerazioni della lista civica. "Il fallimento è più evidente che mai nei permessi di transito per la popolazione locale. A breve, la settimana prossima, ancora qualche giorno: con queste promesse diversi assessori comunali ci hanno tenuti in sospeso per tutta l’estate. Ma i permessi per chi sull'Alpe di Siusi vive, lavora, gestisce un'attività o possiede una proprietà continuano a non esistere in forma digitale. Nella seduta del consiglio comunale di metà settembre la giunta ha dichiarato di non poter dire affatto quando la questione dei permessi sarà risolta".
E tante le situazioni da gestire a fronte della poca chiarezza. "Quest'estate ne abbiamo sentite tante: la frustrazione degli operatori turistici sull’Alpe; il malcontento delle associazioni turistiche e del consorzio turistico, i cui telefoni non smettevano di squillare; l’incomprensione di molti residenti per le code, per le auto e i camper a bordo strada, sui prati alpini, fin negli angoli più remoti dell’Alpe; i tentativi di minimizzare e relativizzare da parte di chi porta la responsabilità politica di questo caos. Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stato detto che l’attuazione del nuovo sistema ha comportato 'grandi difficoltà' e si è rivelata 'molto più complessa' e 'più difficile del previsto'. Nella prossima stagione invernale il sistema dovrebbe 'partire come si deve'. Sono affermazioni imbarazzanti dopo un grande annuncio che aveva puntato gli occhi di tutta la provincia su Castelrotto".
La lista civica di Castelrotto punta il dito contro la Südtiroler Volkspartei.
"Sappiamo chi è responsabile di questa débâcle: una Svp che non solo non ha il coraggio di installare una sbarra a San Valentino (o almeno a Compatsch) e di tenere così lontani dall’Alpe tutti coloro che non hanno motivo di trovarsi lì, ma che non ha avuto nemmeno il coraggio di ammettere che il nuovo sistema di accesso non era ancora pronto e di rinviarlo di un anno. Esattamente ciò che noi della Lista Civica avevamo proposto più volte in anticipo. Ci viene rimproverato che, come opposizione, critichiamo troppo e facciamo troppo poco. È vero, ma non ci resta altro. A marzo avevamo messo in guardia dal partire per l’estate con un sistema non ancora maturo. Non siamo stati ascoltati: si è voluto partire a tutti i costi. Perché, ancora oggi nessuno lo ha spiegato. Anche come si andrà avanti concretamente resta una domanda senza risposta. Alle prossime elezioni manca ancora tempo, abbastanza, in ogni caso, perché quest’estate possa cadere nel dimenticatoio. Noi, comunque, faremo in modo che non venga dimenticata", conclude la lista civica Castelrotto.


















