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FVG
12 agosto | 21:31

Troppe auto dei turisti e i pedoni, con carrozzine e passeggini, devono fare slalom per arrivare al castello: "Situazione non più sostenibile: si tolgano i parcheggi"

L'intervento del consigliere comunale d'opposizione Riccardo Laterza, esponente di Adesso Trieste: "Si dovrebbe creare un unico collegamento pubblico, moderno ed efficiente, autorizzato ad accedere nel comprensorio, come i tram di ultima generazione, sulla falsariga di altre città italiane"

Troppe auto dei turisti e i pedoni, con carrozzine e passeggini

TRIESTE. “Siamo d'accordo con il direttore del museo del castello sulla necessità di valutare la rimozione dei parcheggi e della circolazione veicolare da Miramare. Il Comune dovrebbe ascoltare questo appello perché la situazione non è più sostenibile”. Esordisce così Riccardo Laterza, esponente di Adesso Trieste in consiglio comunale che, interpellato da Il Dolomiti, sottolinea l'annoso disagio rappresentato dall'ingorgo di auto che, soprattutto nei periodo “di punta” come quello di Ferragosto, si crea nel già ristretto spazio dell'ingresso del castello di Miramare e del rispettivo parco.

 

Una considerazione in linea con quella espressa recentemente dal direttore del museo Guido Comis, che, proprio in occasione della recente chiusura dei lavori di riqualificazione degli stalli per le auto, auspicava invece un futuro libero dalla presenza dei veicoli, un fattore che contribuirebbe a favorire il mantenimento di un'area storicamente votata alla quiete e alla contemplazione della natura.

 

La situazione attuale vede infatti la strada particolarmente stretta all'entrata poiché chiusa dalla falesia rocciosa da un lato e dalla battigia dall'altro, eppure “presa d'assalto” da una colonna di macchine quasi costante intente a raggiungere i parcheggi in corrispondenza delle ex scuderie del castello, appena prima della Porta della Bora, l'accesso finale che conduce al piazzale del castello.

 

Questo assembramento di veicoli naturalmente va a scapito dei pedoni, decine di persone tra turisti e cittadini a piedi che talvolta si vedono costretti a fare loslalomtra le auto in coda a causa dello spazio esiguo, spesso anche con carrozzine o passeggini.

 

Il tema della mobilità è essenziale – aggiunge Laterza -, così come per tutta la linea di costa di Barcola fino a Grignano. L'area ha un evidente bisogno di un ripensamento, a maggior ragione per gli spazi ridotti pensare di lasciare entrare le macchine o addirittura di aumentarne il flusso è una follia ingestibile. Per noi sarebbe essenziale dedicare lo spazio a un unico mezzo di trasporto, che sia veloce, sostenibile ed efficiente, che metta in relazione Miramare al centro città”.

 

In tal senso giova ricordare che il comprensorio di Miramare è una competenza diretta del Ministero della cultura e non fa capo al comune di Trieste, ma una convenzione con l'amministrazione locale potrebbe instaurare un collegamento, tra il sito e il centro cittadino, biunivoco, e capace di garantire benefici per ambo le parti. Secondo Laterza, il collegamento ideale sulla linea di costa sarebbe quello ferroviario, sfruttando le infrastrutture che in parte sono ancora presenti, data la presenza, a pochi chilometri, del Porto Vecchio.

 

“E' un modello che già viene messo in pratica in moltissime città italiane ed europee – specifica il consigliere comunale -, non si capisce perché da noi non debba essere possibile. Un mezzo come un tram, di quelli di ultima generazione, comodi e dotati di tutte le funzionalità che li rendono utilizzabili da tutte le categorie, sarebbe una soluzione auspicabile e potrebbe raggiungere Miramare partendo perfino da Campo Marzio, mettendo in relazione tutti i punti di aggregazione per i turisti. E' un'idea che in qualche modo, come Adesso Trieste, avevamo già nel programma elettorale del 2021, seppur in via preventiva, proponendola più volte anche in consiglio come alternativa trasportistica rispetto all'ovovia a lungo inseguita dalla Giunta, perché il trasporto orizzontale per Trieste è una via decisamente più logica e razionale. Soprattutto perché buona parte dei binari c'erano già, anche se l'amministrazione ne ha fatti rimuovere dei tratti in Porto Vecchio e questo secondo noi è stato un errore madornale, perché sono uno dei patrimoni più importanti della città anche in ottica futura”.

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