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Trento
18 agosto | 15:58

Abbandono di rifiuti e immondizia lanciata pure dall'auto? Il Comune dice basta: "Fino a fine stagione turistica solo accesso pedonale al parco, niente più auto"

Nonostante cartellonistica, segnaletica, dissuasori e controlli delle forze dell'ordine, il continuo abbandono di rifiuti costringe il Comune a ulteriori misure contro gli incivili: "E' una scelta che non rappresenta la soluzione definitiva, ma una misura necessaria di fronte alla gravità degli episodi registrati"

Abbandono di rifiuti e immondizia lanciata pure dall'auto?

STORO. Stop all'abbandono di rifiuti, il Comune dice "basta" e mette in campo ulteriori misure per tutelare in particolare l'area del parco al Palvico. Niente più auto e nella zona è autorizzato solo l'accesso pedonale.

 

Da giorni infuria la polemica sul fatto che in troppe isole ecologiche e vicino ai punti di raccolta si trovino sacchi di spazzatura non differenziata e abbandonata. Oltre a quelli che lanciano l'immondizia direttamente dal finestrino dell'auto mentre attraversano boschi o radure. Episodi di inciviltà che raggiungono l'apice nel periodo di Ferragosto, legato alla presenza di un maggior afflusso di turisti. Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli e staccato diverse multe (Qui articolo) ma il Comune di Storo valuta ulteriori azioni.

 

"Negli anni sono state adottate diverse misure per contrastare il fenomeno e garantire una corretta fruizione dell’area: cartellonistica e segnaletica, dissuasori per limitare il parcheggio dei veicoli, servizi igienici provvisori e un’intensificazione dei controlli sul territorio".

 

Ma non sono stati raggiunti risultati sufficienti. La comunità è stanca e la Giunta comunale ha conferito mandato al sindaco, Nicola Zontini, di adottare un'ordinanza che, fino al termine della stagione turistica, consentirà l'accesso pedonale al parco e interdirà quello dei veicoli con il posizionamento di apposite barriere fisiche.

 

"L’obiettivo è mantenere l’area fruibile, limitando al contempo la possibilità di utilizzo dei mezzi per la sosta prolungata o il campeggio. E' una scelta che non rappresenta la soluzione definitiva, ma una misura necessaria di fronte alla gravità degli episodi registrati. La tutela degli spazi pubblici è una responsabilità collettiva. Le conseguenze dei comportamenti incivili di pochi finiscono inevitabilmente per ricadere sull’intera comunità, limitando la libertà di fruizione di luoghi che appartengono a tutti".

 

L'amministrazione comunale non sarebbe voluta arrivare a tanto ma davanti ai continui episodi ha alzato bandiera bianca e ha adottato provvedimenti più forti. "Non c’è investimento e programmazione economica che possa contrastare l’inciviltà dimostrata da alcuni frequentatori delle nostre località", conclude il Comune.

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