Nonostante siccità e divieti, tracce di fuochi accesi illegalmente da campeggiatori e turisti. La rabbia del Comune: ''Spazzatura e degrado, la montagna merita rispetto''
“La montagna è di tutti, ma merita rispetto da tutti”: questo l’appello diffuso dal Comune di Terragnolo dopo quanto ritrovato in seguito a Ferragosto. Sacchi, bottiglie, resti di grigliate, cocci di vetro e, decisamente non meno rilevanti, tracce di fuochi accesi nonostante i divieti assoluti: una chiarissima e tristissima fotografia che mette in risalto ancora una volta la totale mancanza di rispetto per ambiente e territorio

TERRAGNOLO. C'è rabbia e frustrazione nel comune di Terragnolo, tra i cittadini e gli operatori che si sono trovati davanti a scenari di degrado nelle zone più frequentate del paese, in particolare lungo il torrente Leno e nelle aree gioco, negli scorsi giorni.
Un'esasperazione, che ha spinto quindi l’amministrazione comunale a rompere il silenzio con un post-denuncia su Facebook, in cui manifesta la propria irritazione davanti a quanto trovato nei giorni scorsi (Qui l'articolo pubblicato nella giornata di martedì 18 con la denuncia da parte di una residente indignata).
“Ci troviamo di fronte a scenari di degrado che toccano tutta la comunità”, si legge nelle righe del comunicato. Poi, si elenca nel dettaglio anche quanto ritrovato dopo la famigerata notte di Ferragosto: “Sacchetti di plastica, lattine e bottiglie abbandonati a terra, spesso a pochi metri dai cestini” continua sempre l’amministrazione. Si tratta di un vero e proprio scenario paradossale, che esaspera chi si occupa di curare e mantenere proprio quel paesaggio scelto da tanti come meta per immergersi nella natura incontaminata.
Sono stati abbandonati a terra resti di grigliate, ossa e avanzi di cibo, un dettaglio che l'amministrazione definisce "un rischio concreto per la salute dei cani che ogni giorno frequentano quelle zone. ”
Ciò che suscita maggiore preoccupazione nella comunità sono le tracce di fuochi accesi illegalmente, nonostante la siccità, il divieto assoluto, e i numerosi incendi che in questi giorni stanno purtroppo interessando diverse zone del nostro territorio: “Un comportamento irresponsabile - scrive il Comune -, che ha messo a serio rischio i nostri boschi”.

Infine, vicino al torrente, dove è abitudine diffusa camminare a piedi nudi, sono stati trovati anche cocci di bottiglie di vetro rotte.
"Queste immagini non rappresentano Terragnolo e la sua gente. Rappresentano l'inciviltà di pochi che danneggia il patrimonio di tutti” ci tiene a ribadire l’amministrazione.
Da qui dunque, la decisione di lanciare un appello diretto a residenti e visitatori: "Non possiamo più tollerare questo disprezzo per l'ambiente, per questo vi chiediamo di portare sempre via i propri rifiuti quando i cestini sono pieni e differenziarli correttamente, rispettare i divieti di accensione fuochi e segnalare i comportamenti scorretti” si legge nel post.
Il comune ringrazia chi d'altra parte vive la montagna con rispetto, ma rivolge un avviso a chi invece continua a comportarsi diversamente: "A chi ha scambiato questi luoghi per il proprio giardino, ricordiamo che ne soffrirà lui stesso nel futuro, non potendone più usufruire poiché indecenti" scrive.
Un messaggio chiaro: "La montagna è di tutti, ma merita rispetto da tutti” conclude l’amministrazione.


















