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Trento
17 agosto | 16:45

Rifiuti abbandonati e spazzatura lanciata dall'auto: a Ferragosto picco di segnalazioni. Dalle multe fino a 18mila euro alla sospensione della patente, ecco che si rischia

Il comandante della polizia locale della Valle del Chiese fa il punto sulla situazione ricordando che il fenomeno è ciclico e in questo periodo dell'anno, con il forte afflusso di turisti, si acuisce: ''Nel comune di Storo notificata una sanzione da 350 euro, a Selle Giudicarie una persona sanzionata per 620 euro per getto di rifiuti''

Rifiuti abbandonati e spazzatura lanciata dall'auto: a Ferragosto picco di segnalazioni
di Redazione

STORO. Giro di vite nella Valle del Chiese per gli incivili che abbandonano i rifiuti infrangendo le regole. Da giorni infuria la polemica sul fatto che in troppe isole ecologiche e vicino ai punti di raccolta bidoni si trovino sacchi di spazzatura non differenziata e lasciata al buon cuore di ''Pantalone'' che tanto qualcuno pulirà. Per non parlare di quelli che della spazzatura se ne liberano direttamente dal finestrino dell'auto mentre attraversano boschi o radure. Ma il comandante della Polizia Locale della Valle del Chiese, Stefano Bertuzzi, non ci sta e spiega che questo fenomeno, che intorno a Ferragosto raggiunge ciclicamente il suo apice, legato indubbiamente alla presenza dei turisti è fortemente osteggiato e sono tante le situazioni attenzionate dalla forze dell'ordine e le multe già erogate.  

 

''Negli ultimi quindici giorni - spiega Bertuzzi - sono già state accertate, o sono tuttora in corso di accertamento, diverse violazioni. Nel Comune di Storo è stata notificata una sanzione di 350 euro per violazione delle disposizioni del regolamento comunale in materia di conferimento dei rifiuti. Nel territorio di Daone è stata notificata una sanzione di 200 euro, sempre per violazione delle disposizioni regolamentari comunali, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per un episodio di abbandono di rifiuti penalmente rilevante in località Limes. Analoghi accertamenti di natura penale sono attualmente in corso per episodi verificatisi a Idroland, nel Comune di Bondone, e nel Comune di Storo, in località Palvico e presso il parco al Gac. Nel Comune di Sella Giudicarie una persona è già stata sanzionata per complessivi 620 euro per getto di rifiuti. Sempre a Sella Giudicarie sono inoltre in corso le procedure per l’identificazione di altri tre turisti, ritenuti responsabili del conferimento di rifiuti all'esterno dei cassonetti''.

Bertuzzi ricorda, poi, che non si tratta di un fenomeno nuovo. ''Il problema si ripresenta con particolare intensità ogni anno nei mesi di luglio e agosto, con un picco tradizionalmente registrato nel periodo di Ferragosto. È una criticità che interessa l’intera Valle del Chiese, ma che viene segnalata nello stesso periodo anche in numerose altre località del Trentino. Il fenomeno appare inoltre accentuato dalle attuali modalità di raccolta dei rifiuti e, in particolare, dalle difficoltà che possono incontrare utenti occasionali o turisti nel conferire il rifiuto residuo attraverso le calotte presenti sul territorio. Ciò, naturalmente, non costituisce in alcun modo una giustificazione per lasciare sacchi o altri rifiuti all’esterno dei contenitori''.

Abbandonare i rifiuti non è una semplice irregolarità. La Polizia Locale ricorda che la normativa è stata significativamente inasprita. L'abbandono o il deposito di rifiuti non pericolosi, anche quando commesso da un semplice cittadino, costituisce oggi illecito penale, punito dall'art. 255 del D.Lgs. 152/2006 con l'ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Se l'abbandono viene effettuato utilizzando un veicolo a motore, al conducente si applica inoltre la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.

Una disciplina specifica riguarda invece chi, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento, lascia rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade: salvo che il fatto costituisca reato, la sanzione amministrativa prevista è compresa tra 1.000 e 3.000 euro. Se per commettere la violazione viene utilizzato un veicolo a motore, si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per un mese. La normativa prevede conseguenze ancora più severe per le fattispecie più gravi: l'abbandono di rifiuti non pericolosi che determini particolari situazioni di pericolo può comportare la reclusione da sei mesi a cinque anni, mentre l'abbandono di rifiuti pericolosi è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Anche il comportamento, apparentemente meno grave, di gettare dal veicolo piccoli rifiuti ricadenti nelle fattispecie previste dal Codice della strada è sanzionato: l'art. 15 C.d.S. prevede una sanzione amministrativa da 216 a 866 euro, alla quale si aggiunge l'obbligo di ripristino dei luoghi a spese del responsabile.

''Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude il Comandante Bertuzzi – è molto semplice: i controlli vengono effettuati e continueranno ad essere effettuati su tutto il territorio della valle. L'estensione dell'area e il numero dei luoghi da monitorare rendono impossibile essere presenti contemporaneamente ovunque, ma gli accertamenti proseguono anche successivamente alla segnalazione e l'identificazione dei responsabili può avvenire anche a distanza di tempo. Abbandonare un sacchetto accanto a un cassonetto o lungo una strada non è una soluzione alternativa al corretto conferimento dei rifiuti e, con la normativa oggi vigente, può avere conseguenze economiche e, nei casi più gravi, anche penali particolarmente rilevanti''.

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