Rifiuti abbandonati e depositi irregolari, raffica di multe per i 'furbetti': scovati grazie a telecamere e sopralluoghi, 25 segnalazioni da 1000 euro
I comuni e la polizia locale non traggono alcun beneficio economico da queste sanzioni. Gli importi previsti dalla normativa statale vengono infatti destinati alla Provincia autonoma di Trento e allo Stato e non costituiscono entrate per i bilanci comunali

MEZZOLOMBARDO. Raffica di controlli da parte della polizia locale della Rotaliana contro i rifiuti abbandonati.
Su richiesta delle amministrazioni comunali del territorio, il corpo di polizia locale presente sui territori di Mezzolombardo, Mezzocorona, San Michele e Roverè della Luna ha avviato un'intensa attività di controllo contro l'abbandono dei rifiuti e il deposito irregolare dei materiali all'esterno dei contenitori destinati alla raccolta.
L'attività ha permesso di accertare circa 25 violazioni da 1.000 euro e segnalati anche casi di rilevanza penale. L'attività è stata svolta attraverso sopralluoghi, verifiche sul territorio, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e successive indagini di polizia.
L'articolo 255, comma 1.2, del Decreto legislativo 152/2006 prevede infatti una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro e possono conseguire anche conseguenze sul veicolo condotto (fermo amministrativo) per chi deposita rifiuti all'esterno dei contenitori o li abbandona in violazione delle modalità di conferimento previste.
Quando invece l'abbandono assume maggiore gravità e integra una fattispecie penale prevista dal Testo Unico Ambientale, il responsabile viene denunciato all'Autorità Giudiziaria e può essere assoggettato a sanzioni penali con importi che partono da 2.500 euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla legge.
Nell'attività portata avanti dalla polizia locale La Polizia Locale ogni singolo episodio viene valutato attentamente, ricostruendo le circostanze concrete attraverso l'attività investigativa, al fine di garantire un'applicazione della normativa rigorosa ma al tempo stesso rispettosa delle garanzie previste dall'ordinamento.
È inoltre importante chiarire un aspetto spesso oggetto di equivoci: i comuni e la polizia locale non traggono alcun beneficio economico da queste sanzioni. Gli importi previsti dalla normativa statale vengono infatti destinati alla Provincia autonoma di Trento e allo Stato e non costituiscono entrate per i bilanci comunali.
L'obiettivo dei controlli non è quindi "fare cassa", bensì tutelare l'ambiente, il decoro urbano e garantire il corretto funzionamento del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti.












