"Sono stati uccisi dall'orso", trovati senza vita Tonino e Gilberto, gli asini di Santa Lucia. Zanotelli: "Li ho rinvenuti morti sotto la neve. Ho gridato e ho pianto"
I due asini sono stati trovati morti ieri poco dopo mezzogiorno ma sarebbero stati uccisi nelle primissime ore della mattina. Sul posto si è portata la forestale. Guido Zanotelli: “Centinaia, anzi migliaia di bambini sono cresciuti accarezzando Tonino e Gilberto. Se ne va un pezzo di cuore”

GARNIGA. Stesi a terra ricoperti dalla neve. Gli asini Tonino di 8 anni e Gilberto di 6 anni, conosciuti in tutta la comunità per essere gli asinelli di Santa Lucia, sono stati trovati morti a pochi metri di distanza l'uno dall'altro. Ad ucciderli, ha spiegato il proprietario, sarebbe stato un orso.
La tremenda scoperta è avvenuta ieri mattina a Garniga Vecchia, in centro paese. A raccontarlo è Guido Zanotelli, il proprietario dei due animali. “E' successo tra le 5.30 e le 6. Quando mi sono svegliato – ci racconta - ho chiamato Gilberto e Tonino ma nessuno dei due mi ha risposto. Stava nevicando e allora ho pensato che fossero al riparo”. A mezzogiorno, tornato da una serie di commissioni, Zanotelli ha provato nuovamente a chiamare i due asini senza però ricevere risposta.
“Ho iniziato a preoccuparmi. Sono andato giù al riparo ma non c’erano. Con 30 centimetri di neve ho cercato lungo tutto il terreno, con un’ansia che mi stringeva il cuore. Poi – racconta - ho visto un rigonfiamento vicino alla recinzione: era Tonino, riverso a terra. Ho gridato e ho pianto. Con l’aiuto di un amico che passava da quelle parti abbiamo cercato anche l’altro, Gilberto. Poco dopo l’ho trovato vicino alla chiesa, anche lui senza vita”.
Immediatamente sono state avvisate le autorità e sul posto si sono portati i forestali. “È stato un colpo incredibile, difficile da accettare. I due asini presentavano delle ferite alle zampe e altri segni che, secondo quanto riferitomi dai forestali – spiega il proprietario – confermavano l'azione di un orso”.
Per Guido Zanotelli una perdita enorme, anche affettiva. “Io non ho nulla contro l’orso o il lupo che stanno tornando a vivere nei nostri territori. Però qualcosa non funziona. Ho investito soldi in recinzioni e protezioni, ma evidentemente non basta. Bisogna metterci mano seriamente”. Secondo quanto riferito dalla forestale che ha effettuato i rilievi, spiega sempre il proprietario, l'orso sarebbe riuscito “a scavalcare un muro di circa 3 – 4 metri. Il recinto in parte era elettrificato – ci spiega – ma con la neve non funzionava”.
La presenza dell'orso in zona è risaputa: gli ultimi fatti, però, hanno creato preoccupazione. “Centinaia, anzi migliaia di bambini sono cresciuti accarezzando Tonino e Gilberto. Se ne va un pezzo di cuore” ha concluso Zanotelli.












