Tragedia in montagna: la vittima è il 57enne Gianluigi Zantedeschi. L'uomo ha accusato un malore sul Baldo, a pochi metri dalla vetta
Zantedeschi, nato a Negrar ma residente a Pescantina, dove svolgeva la professione di imbianchino, ha accusato un malore mentre stava ultimando la salita in compagnia di tre amici. Il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria, che hanno iniziato subito le manovre di rianimazione, ma purtroppo per il 57enne non c'è stato nulla da fare

MALCESINE. E' il 57enne Gianluigi Zantedeschi l'uomo che ha perso la vita nella mattinata di oggi - sabato 19 settembre - a pochi metri da Cima Valdritta, sul versante veronese del Monte Baldo (Qui articolo), al confine tra Trentino e Veneto.
Zantedeschi, nato a Negrar ma residente a Pescantina, dove svolgeva la professione di imbianchino, ha accusato un malore mentre stava ultimando la salita in compagnia di tre amici.
Grandissimo appassionato di montagna, era vice presidente della sezione del Cai di Caprino Veronese di cui, in passato, era stato anche presidente. L'obiettivo della salita era quello di commemorare un alpinista veronese scomparso pochi mesi or sono.
Immediatamente i compagni d'escursione hanno lanciato l'allarme: da Verona è decollata l'eliambulanza che, prima della "chiusura" delle nuvole, ha sbarcato sul posto il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria, che hanno iniziato subito le manovre di rianimazione, ma purtroppo per il 57enne non c'è stato nulla da fare e il medico non ha potuto far altro che dichiararne il decesso.
L'elicottero, che nel frattempo si era spostato al rifugio Fiori del Baldo, è tornato sul luogo della tragedia, ha provveduto ad imbarcare la salma dell'escursionista che è stata trasferita a Malcesine.
I compagni d'escursione della vittima sono rientrati a piedi, procedendo verso Novezza: ad accompagnarli una squadra della stazione del Soccorso Alpino di Ala, che li ha condotti sino al luogo in cui avevano lasciato l'auto.














