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Trento
15 settembre | 08:36

Tragedia in quota, Valentino Spigariol precipita per 300 metri e muore a 46 anni. Operatore socio sanitario e aveva due figli, il dolore degli amici: "Siamo devastati"

La compagna di escursione che si trovava con lui ha dato immediatamente l'allarme. Dopo un sorvolo della zona, l'equipaggio dell'elicottero ha individuato l'escursionista. Il medico è stato verricellato sul luogo dell'incidente e non ha potuto fare altro che constatare il decesso

Tragedia in quota, Valentino Spigariol precipita per 300 metri e muore a 46 anni

TRENTO. Valentino Spigariol, 46 anni, è la vittima dell'incidente mortale avvenuto ieri pomeriggio sulle Creste di Costabella a cima Om Gran, in Val di Fassa. 

 

L'escursionista di 46 anni, di Preganziol in provincia di Treviso, ha perso la vita dopo essere precipitato per circa 300 metri a una quota di circa 2.800 metri.

 

L'uomo, secondo la ricostruzione fatta, stava percorrendo il sentiero alpinistico P02 sulle Creste di Costabella, in direzione di cima Uomo, un itinerario per escursionisti esperti che, dopo la ferrata Bepi Zac, prosegue verso la cima. 

Poco prima di raggiungere la forcella dell'Uomo, l'escursionista ha perso l'equilibrio ed è precipitato lungo un pendio roccioso molto ripido. 

 

Una persona che si trovava con lui ha dato l'allarme intorno alle 16 e sono stati attivati i soccorsi. 

 

La Centrale Unica di Emergenza ha attivato gli operatori della Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico e l'elicottero di Aiut Alpin Dolomites, decollato da Pontives. Dopo un sorvolo della zona, l'equipaggio dell'elicottero ha individuato l'escursionista. Il medico è stato verricellato sul luogo dell'incidente e non ha potuto fare altro che constatare il decesso. 

 

La salma è stata recuperata e trasferita alla camera mortuaria di Pozza di Fassa. La compagna di escursione è stata trasportata in elicottero al passo San Pellegrino, dove è stata affidata ai soccorritori della Stazione di Moena e agli Psicologi per i popoli. 

 

Valentino Spigariol lavorava nella cooperativa sociale Centro di Solidarietà ed era papà di due figli. Era uno storico tesserato del gruppo di runners “La Butto in Vacca” che nelle scorse ore ha voluto esprimere il proprio dolore con un messaggio sui social. “Siamo tutti devastati, ancora convinti che sia uno dei tuoi scherzi e che, domani, alla prossima curva, saremo certi di trovarti lì con quel tuo sorriso scanzonato, pronto a dire una delle tue. Invece questa volta non c’è scherzo. E c’è un addio che non vogliamo dare. Perché uno come te non si saluta così, non si lascia andare così. Ci stringiamo forte alla tua famiglia, a tua moglie e ai tuoi ragazzi, con tutto l’affetto possibile. Ciao Vale. Alla prossima curva, come sempre”

 

 

 

 

 

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