Tremenda aggressione, prende a calci e pugni in un parco un uomo che si rifiuta di "lavorare in nero e senza giorni di riposo": arrestato
Tutto è successo all'interno di un parco pubblico. A picchiare l'uomo ben sei persone. Per ora, ne è stata identificata soltanto una

MADRUZZO. Tutto è successo nella mattinata di ieri, 29 settembre, quando i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana si sono portati nel Comune di Madruzzo per arrestare un autotrasportatore accusato di aver preso parte a una violenta aggressione ai danni di un altro uomo, avvenuta lo scorso maggio.
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, con il supporto dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. I fatti risalgono in particolare al pomeriggio del 24 maggio quando, all’interno di un parco pubblico di Trento e alla presenza di numerose persone (tra cui donne e bambini), la vittima — un cittadino pakistano — è stata circondata e violentemente picchiata da sei individui con calci, pugni, un tirapugni e un coltello.
L'uomo aveva riportato gravi lesioni fisiche e un profondo trauma psicologico. L’aggressione, di matrice estorsiva, era finalizzata a costringere la vittima a lavorare in nero nei fine settimana, senza giorni di riposo, per conto di un altro connazionale.
Quest’ultimo, ritenuto il mandante dell’aggressione, era già stato arrestato due mesi fa a Rovereto per intermediazione illecita, lesioni, estorsione e minaccia per costringere a commettere un reato. L’arresto eseguito ieri rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa, tutt'ora in corso per identificare gli altri membri del gruppo che hanno partecipato al pestaggio.














