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| 02 ottobre | 16:51

Follia sul Garda, fermato in strada e caricato di peso sull’auto. Poi l’incubo: botte e un grosso coltello per costringerlo in ginocchio a dichiararsi gay e ricattarlo con il video

A lanciare l'allarme un cittadino che ha assistito alla scena del sequestro, i carabinieri sono riusciti a fermare l'auto: tre uomini arrestati

Follia sul Garda, fermato in strada e caricato di peso sull’auto
di Redazione

SALÒ. Fermato in strada mentre è in bici e caricato a forza su un'auto che fugge a tutta velocità, poi viene picchiato, minacciato con un grosso coltello e filmato mentre veniva obbligato, in ginocchio, a dichiarare di essere omosessuale: mattinata di follia a Salò sul lago di Garda, dopo la segnalazione di un cittadino intervengono i carabinieri che intercettano l'auto e arrestano tre uomini.-

 

Venendo ai fatti, i militari sono intervenuti in seguito ad una chiamata al 112 di un passante che ha riferito di aver visto in Piazza Carmine tre individui bloccare con la forza un uomo che viaggiava a bordo di una bicicletta, costringendolo con forza a salire su un'autovettura station wagon di colore grigio allontanatasi a forte velocità.

 

Sul luogo dell'aggressione sono rimaste solo la bicicletta e le calzature della vittima, perse durante le fasi concitate del sequestro.

 

Immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri e le ricerche sul territorio che hanno consentito alle pattuglie di rintracciare e fermare il veicolo segnalato, intercettato mentre transitava nuovamente nell’area: a bordo del mezzo i tre presunti aggressori e la vittima, tre cittadini pakistani residenti in Lombardia e un connazionale classe 1987 residente a Salò, che sono stati portati in caserma.

 

E qui è emerso quanto accaduto: dagli approfondimenti investigativi e dalle dichiarazioni della vittima si è capito che il grave episodio era scaturito da dissidi di natura familiare.

 

Nello specifico, i tre uomini avevano bloccato il 39enne, picchiandolo e minacciandolo con un grosso coltello per circa un’ora e mezzo per costringerlo, mentre si trovava in ginocchio, a dichiarare di essere omosessuale, riprendendo l'intera scena con uno smartphone al fine di ricattarlo con la minaccia di diffondere il video in rete.

 

I carabinieri hanno sequestrato lo smartphone di uno degli arrestati, all'interno del quale sono stati rinvenuti numerosi filmati dell'aggressione, nei quali si documentano le percosse e le minacce con l'arma da taglio ai danni della vittima.

 

I tre uomini fermati sono stati arrestati in quanto ritenuti responsabili dei reati di sequestro di persona e violenza privata aggravata.

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